giovedì 15 marzo 2007

una Londra nei Caraibi:
Barbados (1)

Diciamo che per arrivare a Barbados abbiamo passato una complicata giornata. Dovevamo partire da Miami il 30 dicembre sera, ma l'aereo ha ritardato prima 6 ore, poi si è definitivamente rotto. Risultato: la compagnia aerea ci ha regalato un hotel a due metri dalla pista, con limite risicatissimo di spesa per la cena e per la colazione.
Il volo è partito il giorno dopo, pieno di gente inquieta e stanca.
Siamo arrivati nell'isola (è solo una: per questo sbagliate a dire "le" Barbados) in ritardo per fare la spesa di fine anno, e ci siamo costretti a spendere una fortuna per una festicciola organizzata dal nostro albergo.
Tutto bello, per carità, ma tutto moooOooolto finto. Danzatrici e danzatori, ballerine e mangiatori di fuoco, uomini sulle pertiche e megagnocche dalla pelle setata. È stata la festa per il turista borghese e coloniale. Più che divertirmi, ho sparato decine di foto per ricordarmi che le assurdità della globalizzazione restituiscono anche queste contraddizioni.
Ma quello che mi ha colpito di più son stati i miei preconcetti: credevo di atterrare dentro un inferno di neri sporchi e disadattati, di povertà palese, di fogne a cielo aperto come quelle che avevo visto 15 anni fa nel Rio Solimoes, in Brasile.
Invece, Barbados è ricca, benestante, civilissima, dignitosamente black. La popolazione è estremamente pulita, laboriosa, attenta alle piccole cose. Sembra di stare in Inghilterra. Tenendo conto che son stati dominati dagli inglesi dal 1600 fino a poco tempo fa, il paragone calza a pennello.
Il paradosso è che non sono mai esistiti barbadosiani (meglio dire bajan), l'isola era disabitata: son stati gli inglesi ad inventare una "razza" del posto, deportando centinaia di centrafricani. E i bajan di oggi sentono l'isola come casa propria: bianchi, neri o beige che siano, quella è la loro terra.
La sanità è gratuita, l'istruzione pure, fino al primo anno di università. I controlli ferrei e la legge ben applicata. Il turismo è sacro, anche se in alcuni momenti si viene trattati con spocchia e sufficienza. Gli uomini son belli e perfetti; le donne cicciottelle, ma senza cellulite. Vige l'idea che le donne devono essere prosperose e capienti. Niente taglia 40.
I costi sono veramente contenuti, perlomeno per il turista sveglio. Consiglio due gite, peraltro quasi obbligate: la prima consiste nel girare lungo tutto l'isola con un comodo pullmino. Barbados è lunga 35 km e larga 20; in una giornata l'accarezzate tutta. Ci son dei luoghi in cui le onde... ma questa è un'altra storia.
La seconda gita consiste nell'affittare un catamarano e visitare la riserva faunistica: tartarughe enormi e pesci a iosa. Ne parleremo poi.


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