martedì 24 luglio 2007

coincidenze

Roba da non crederci.
Ieri sera stavo assistendo a una puntata nota di X Files (X Cop, XII episodio della settima stagione, l'ultima con Duchovny/Mulder) quando ad un certo punto ho ricevuto una telefonata di mia moglie... le due trame si sono miscelate in maniera imbarazzante. Attenzione solo allo spoiler, qualora non abbiate visto quell'episodio.
X Cop inizia con un poliziotto che parla verso la telecamera e racconta come nei sobborghi della città gli episodi criminosi aumentino nei giorni di luna piena. Vista la natura della serie, immaginereste subito che prima o poi scapperà fuori un bel lupone mannaro, peloso peloso e incazzato come una belva, ma le cose prenderanno una piega insolita.
Il tutto viene proposto come se un'emittente privata stesse raccontando la quotidianità di una pattuglia, girato solo con camere a spalla, virato al naturale con continui momenti repentini, e stacchi tipici da televisione agguerrita.
Il primo colpo di scena vede questo poliziotto scappar via urlando come un assatanato, entra in auto con la troupe... vengono travolti da qualcosa che rovescia il mezzo, per poi scappare via. Sullo sfondo di un strada desolata e mal illuminata, Mulder ipotizza sia stato un lupone mannaro, ma Scully gli dimostra le canoniche incongruenze... tempo pochi secondi e i poliziotti vengono allertati di nuovo: qualcun altro ha subito un'aggressione così spettacolare, una prostituta ha visto un essere mostruoso fare a pezzi un povero disgraziato
Ma gli identikit non corrispondono: c'è chi parla di bestie pelose, chi di Freddie Kruger (!), chi di una vespa enorme... squilla il telefono: mia moglie è sola nel proprio appartamento milanese, vuole uscire per mangiare qualcosa ma è tutto buio, desolato, con suoni sinistri che la avvolgono inesorabilmente... il poliziotto che ha aperto la puntata spara a casaccio contro una vespa enorme, una testimone viene fatta a pezzi sotto i suoi occhi... mia moglie non trova un bar aperto - sono le 22.30 passate - e comincia a camminare mentre io cerco di distrarla dall'altra parte del telefono. C'è un clochard che la preoccupa. Ma se ha i suoi cartoni là, non le darà mai fastidio: non può permettersi di essere immediatamente riconosciuto... Scully fa l'autopsia della prostituta uccisa e l'infermiera che l'assiste ha molta paura. Già: la paura. Mulder aveva ipotizzato che la vera forza che sta terrorizzando quella povera periferia, sia la paura nel suo livello assoluto. A ognuno la sua. E, infatti, l'infermiera ceciona che crede si tratti di un virus, si lascia prendere dal panico più totale e muore all'isitante, di fronte a una Scully esterrefatta... mia moglie sta aspettando che il canonico locale take away le serva qualcosa da portare a casa. Io la seguo in ogni suo passo... il poliziotto viene di nuovo aggredito dalla sua paura e scappa dentro una casa abbandonata. In Ospedale, Mulder parla con Scully e comprende quanto sia concreta la sua teoria. Decide di andare alla ricerca del poliziotto... mia moglie riprende la strada per l'appartamento. Un allarme ci impedisce di parlare, ma teniamo comunque il cellulare acceso. Prima di entrare nel proprio locale, mia moglie deve prendere l'ascensore... Mulder entra a passo di carica dentro l'appartamento disabitato. Sente le urla del poliziotto. Non riesce a sfondare la porta che li separa... sento strani rumori al cellulare, mia moglie cerca le chiavi, poi apre la porta dell'appartamento... il poliziotto è salvo, perché ha vinto la sua paura. O forse perché si è fatto giorno... mia moglie è al sicuro. Dice che chiamerà più tardi, quando andrà a dormire. La casa non le sembra pìu così nemica. Dovrà solo abituarsi ai rumori.
Buona notte.

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