domenica 20 gennaio 2008

Ratzinger,
dietro c'è l'Ocse

Perché continuiamo a perdere terreno contro Ratzinger?

Facile risposta: se già i nostri eletti si genuflettono anche quando non richiesto, la strada è tutta in discesa. Paradossalmente – e dialetticamente – il papa ha ragione quando parla di relativismo: i nostri politici sono relativi alle proprie convenienze.

In fondo la relazione può essere letta in due modi. 1 - io ho una relazione con un oggetto/persona; 2 - io posso decidere un approccio assoluto o relativo.

Ebbene, i fatti dell’Università sono andati esattamente così:

v Poco prima dell’estate 2007, il rettore della Sapienza di Roma viene indagato per nepotismo

v Poco prima dell’estate 2007, il rettore della Sapienza di Roma decide di far inaugurare l’anno accademico dal papa in persona (c’è relazione tra le due cose? Boh…)

v Poco dopo l’estate, 65 professori scrivono al rettore che una cosa del genere non ha alcun senso (per milioni di motivi: se ve li chiedete ancora, siete delle amebe e potete pure abbandonare questo blog). In più gli fanno leggere quei terribili passaggi in cui il papa aderisce al pensiero di un relativista che vede un filo continuo tra Galileo e la bomba atomica; è forse l’esempio più spettacolare, ma di cose ce ne sono in quel testo, ignorato dai giovani prim'ancora che dai mass media

v Il rettore se ne frega e va avanti. I mass media se ne fregano e stanno fermi

v A ridosso dell’evento, il rettorato viene occupato dai soliti 50 giovanissimi deliziosamente caciaroni e pacifici, anche se strumentalizzati spocchiosamente dai soliti Caruso della situazione (e insultati da qualche repressa isterica con epiteti tipo: urlano slogan pecorecci e vendono vino e porchetta). Occupazione che fa sorridere chi - come me - ne ha viste a iosa e anche chi sa calcolare come/quanto sia facile dis-occupare senza alcuna repressione

v TUTTA la nomenclatura intellettuale italica NON prende alcuna posizione (addirittura Repubblica condannerà il noto evento con firma del direttore; argomentazioni ufficiali da cui - per fortuna ma solitariamente - Augias si dissocia, ma solo nella sua rubrichetta delle lettere)

v Sofri (sempre lui, non noto per essere anche il mandante-dell’omicidio-del-Commissario-Calabresi) approfitta del silenzio delle persone oneste e spara una cazzata debordante sul diritto del papa a parlare. Nessuno glielo ha mai negato: né quei 50 ragazzi, né i 65 professori (ormai epigoni/eroi di quelli che rifiutarono il fascismo… segnatevi chi non ha firmato). Il problema è il contesto, “intellettuale” dei miei stivali!

v I mass media finora distratti, si svegliano e abboccano alla furbata mediatica del papa: “non può andare perché gli verrebbe proibito di parlare”, mentre in realtà è lui che si caca sotto davanti a 50 bambini peraltro pacifici (non hanno fatto alcun danno: anzi, è il collettivo di fisica che subirà danni da parte dei soliti ignoti), e non vuole affrontare un confronto che mai si sarebbe svolto con la preditta violenza tanto paventata da tutti i mas media

v La sconfitta dello stato laico è totale. Non ci sono neanche morti e feriti da contare, perché nessuno ha combattuto. Questa mattina il papa ha proclamato la conquista dell’Italia senza neanche scomodare le guardie svizzere

Venerdì scorso su Internazionale si possono leggere i dati Ocse sullo stato dell’istruzione nel mondo.

Contestabili quanto vi pare, ma sia nel trivio che nel quadrivio siamo bel al di là della media mondiale, nell’area veramente critica!

Sotto di noi ci sono solo Messico, Turchia e Grecia.

Buona domenica.


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