martedì 15 luglio 2008

... and when shall Israel...

C'è una cosa che sanno fare bene i credenti: la musica sacra... e non è una battuta.
William Blake era un mistico, uno scrittore, un disegnatore e un grandissimo poeta (nonché autore dei testi di questo splendido brano).
Forse lo conoscete solo perché il sopravvalutato Jim Morrison usò una sua frase nodale che a sua volta Aldous Huxley aveva brandito come titolo per un suo notissimo saggio
Le porte della percezione, The Doors Of Perception... da qui The Doors, appunto.

Per oltre 20 anni Jerusalem era dentro il mio capoccione senza che ne conoscessi l'autore e il titolo. Il bello è che nella mia collezione di libri costosi figura proprio la Jerusalem di Blake, ma mai avrei immaginato che fosse collegabile a questo brano.
Pochi giorni fa
Musica Jazz (una rivista perfetta) ha allegato anche un cd antologico sul peculiare e fascinoso Mike Westbrook, che guarda caso ha riarrangiato quanto ascolterete in una versione sicuramente più canonica.

Jerusalem veniva affettuosamente massacrata anche da Emerson, Lake e Palmer, e comunque è stata un paradigma della musica sacra popolare anglosassone.
Dio salvi la Regina e tutti gli inglesi.

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