martedì 2 settembre 2008

Libia, il bel suol d'amore... e di petrolio

Che qui in Italia non esista una memoria condivisa lo dimostra la totale mancanza di reazioni (degli intellettuali o del popolo) di fronte al gesto di Berlusconi, che ha chinato il capo dell'Italia intera per pagare presunti debiti con la Libia.
Proporvi un riassunto storico a riguardo non mi sembra il caso, però - e di fatto - il gesto di Berlusconi conferma due cose: che ha accettato l'esistenza di un peccato originale dei fascisti e del Fascismo (e la mancanza di una sottolineatura da parte di tutti i politici e i giornalisti dovrebbe far riflettere); la capacità strategica dei berlusconidi di saper leggere i fatti mentre accadono (capacità sottovalutata doppiamente, visto che sono al governo da pochissimo e hanno invece dimostrato di avere le idee molto chiare su molte cose).
È evidente quindi che la scelta berlusconiana non nasce per caso: da una parte la crisi georgiana, dall'altra la nostra carenza energetica suggerivano un gesto simile... purtroppo alla faccia della nostra dignità e del nostro amor patrio.
Certo è che comunque quando l'Europa alzerà una benché minima vocina contro Putin, noi faremo la parte dei silenti, ma non dei palesemente putiniani com'era invece prevedibile. E anche questo è - ahimé - un ottimo passo avanti.
Purtroppo noi italiani non abbiamo una coscienza internazionale tale da farci seguire/capire cosa ci aspetterà tra qualche mese. Però questa pacca cautelativa sulla spalla di Geddafi apre scenari inediti, statene certi.

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