martedì 4 novembre 2008

i nostri neri son ben che diversi

La notizia finalmente circola, anche se da tempo doveva stare in prima pagina a fianco delle elezioni americane: questa notte del letame fascista a forma di esseri umani è riuscito ad entrare dentro la sede Rai dove lavoro anch'io.
La famosa piazzetta è stata invasa da un gruppo di deficienti che ha cominciato a lanciare oggetti contro l'enorme scrittona della Rai, per poi mettersi alla ricerca dei colleghi di Chi l'ha visto?, rei di aver finalmente documentato che la rissa di Piazza Navona è stata innescata dai fascistoni (liberi da ogni controllo poliziesco), e non dai ragazzi di Autonomia, come invece avevano scritto più o meno chiaramente Bonini e Sofri.
La guardia di servizio era sola e non poteva certo mettersi lì a sparare contro questa gente (provate a violare la BBC o la ZDF, e non credo vi andrebbe altrettanto bene). Ha solo detto loro che a quell'ora la sede è vuota, e questi se ne sono andati indisturbati.
Il fatto è di una gravità che non potete immaginare. Non solo perché alcune aree sono ovviamente strategiche - come la saletta che sovrintende alle enormi antennone che si vedono da ogni parte di Roma - ma perché il messaggio che ne vien fuori è che chiunque potrà entrare qui dentro, minacciare chicchessia e mettere in pericolo anche l'incolumità di chi è solo di passaggio.
Fosse accaduto di giorno, durante una delle tante dirette che si girano qua dentro?
Chi ci garantisce che non ci accadrà nulla quando usciremo da questa sede?
Come fanno questi loschi vigliacchi a sapere per chi lavoriamo e cosa veramente facciamo?
Quello che sconcerta è la blanda reazione di tutti: fossero stati dei deficienti di sinistra, i massmedia avrebbero urlato il loro sdegno; son stati degli stronzoni di destra, allora tutti zitti.

Dopo la messa in onda delle aggressioni del Blocco studentesco in piazza NavonaIl movimento di contestazione alla Gelmini non si arresta: proteste in molte città
Scontri, i filmati a "Chi l'ha visto?"Rai assalita, minacce ai redattori
ROMA - Irruzione alla Rai, minacce ai giornalisti di Chi l'ha visto? Gli ultrà di destra contestano la messa in onda ieri sera su Rai3 dei filmati che mostravano l'aggressione mercoledì scorso ad un gruppo di giovani in
piazza Navona contro il decreto Gelmini. Questa notte, una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna, hanno scavalcato i cancelli della sede di via Teulada, lanciando uova marce contro le pareti. Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma stamane, telefonate di rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova sono giunte alla redazione di Chi l'ha visto? Per i volti di quegli aggressori del Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione, gli estremisti hanno promesso ai redattori altri "gesti di intimidazione": "Vi abbiamo identificato a voi ed ai vostri familiari". Intanto l'Onda non si ferma. Contro il decreto Gelmini, a Roma centinaia di studenti manifestano sotto le finestre del ministero dell'Istruzione - questo pomeriggio a Giurisprudenza tre costituzionalisti spiegheranno i riflessi legali della riforma - mentre da Nord al Sud, in decine di licei e università prosegue la contestazione.

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