lunedì 3 novembre 2008

l'eleganza di Luca Sofri

Accade che qui in Italia si tende a prendere posizione senza conoscere i fatti, quasi ci si voglia confortare in anticipo ed evitare quindi di mettere in dubbio i propri provincialissimi preconcetti.
Accade pure che se si ha una posizione pubblica, si preferisce dire tutto e il contrario di tutto, per poter poi impugnare l'una o l'altra affermazione come prova di premonizione o di adeguamento ai desideri della massa.
Questa mattina Roma è piena di poliziotti; troppo piena per i miei gusti. Sono l'ultimo degli antiguardie, intendiamoci, ma mentre guidavo, alla parte "pigra" del mio occhio non è sfuggita la massiccia presenza di camion e gazzelle in posti tutt'altro che istituzionali.
All'indomani della rissona in Piazza Navona avevo buttato giù alcune idee, ammettendo in partenza di non aver vissuto quei concitati momenti.
Certo, Curzio Maltese aveva scritto giù duro contro l'inazione dei poliziotti: la sua era forse una ricostruzione concitata, enfatizzata e personalistica, ma tra il cuore e la pancia sembrava esserci anche un minimo di volontà di analisi.
Il giorno dopo, Carlo Bonini sembra rimettere le cose a posto, tranne per un dettaglio: la sua è un analisi sin troppo compatibile con quella del Viminale e - addirittura - con le assurdità proferite dal Governo durante una blanda interrogazione parlamentare.
Certo è che il giornalista si è appoggiato a un muro, anziché mettersi in mezzo al vuoto e provare a vedere tutte le cose che lo circondavano.
Da un estremo all'altro, insomma. Maltese urla perché spaventato; Bonini sussurra perché poco curioso. È meglio allora affidarsi ai non giornalisti per avere qualche idea chiara?
Certo è che c'è chi fa delle vere e proprie piroette: una, due, tre, quattro, cinque e sei... manco fosse Bolle. Addirittura in questa l'amico si risente perché gli si fa notare che è sempre ondivago, poco chiaro (non nel suo pessimo itaGliano, ma in quello che dice). Non è la prima volta che il tipo insulta e si erge a dio sceso in terra, però questo breve scambio di mail dovrebbe far riflettere: tanta volgarità non è consentita a chi fa parte delle "personalità" del Partito Democratico.

Io:
Guarda che l'infiltrato era un altro, eventualmente... io non c'ero, ma mi è bastato vedere su SKY la banalissima ripresa di un collega. Un altro ragazzo, non lo scemo che segnali tu, al poliziotto che gli diceva di sedersi, ha riposto "eddài, ci conosciamo noi, no?"; e infatti il poliziotto non gli ha più detto nulla. Se hai contatti con SKY è una cosa che è andata in onda durante un loro tg. Al di là di questo, evidentemente non conosci bene Roma. Per entrare sulla Piazza con quel tipo di camion, puoi fare solo una strada ben precisa che viene bloccata durante tutte le manifestazioni possibili, proprio per evitare che qualcuno faccia quel tipo di sortite. Capisco che i complotti ti irrtino, ma i fatti, le riprese anche più edulcorate, dimostrano che la polizia non è intervenuta se non dopo che i piccoli manifestanti erano stati ben che corcati di botte. Mi meraviglio che ancora una volta tu prenda posizione senza documentarti adeguatamente... oppure no: non dovrei mervigliarmi

Lui:
ma allora sei più scemo del solito: io che ho scritto, se non questo? Quanto a Piazza Navona, ci scorrazzavo che tu ancora molestavi Zavoli, a quei tempi, o va' a sapere chi.

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