lunedì 26 ottobre 2009

le debolezze vere

Girando per l'azienda scopro che di Marrazzo si sapeva già tutto. E fin qui chissenefrega.
Però se lo sapevano qui, figuriamoci fuori: mi viene sempre in mente come molti miei amici gay mi abbiamo spesso raccontato di insospettabili politici dichiaratamente etero che però si fanno accompagnare dalle scorte in ambienti perlomeno non etero. E fin qui chissenefrega.
Ma il vulnus è un altro: se vengono coinvolte passivamente anche le scorte, se certi ambienti "sanno", è facile che queste persone siano prima a poi ricattabili (nel caso di Marrazzo lo si sapeva da luglio, ma la cosa è venuta fuori solo ora... la giustizia ad orologeria colpisce anche i nostri?).
Ergo i quattro carabinieri potrebbero essere quattrocento (anche non carabinieri) e condizionare pesantemente la vita di moltissimi politici. Come esattamente è accaduto a Berlusconi, che infatti non risponde alle disarmanti domande di
Repubblica.
Chiusa questa parentesi pragmatica, andiamo agli ideali: la domanda vera che si pongono le persone intelligenti è "perché definire debolezza un gusto sessuale"?

Da qui l'altra: siamo così indietro da far giudicare una persona solo in base ai suoi gusti sessuali?
Brutto termometro democratico, brutta situazione in generale. E soprattutto l'ennesimo esempio di come il retroterra culturale cattolico sia foriero solo di dolore e cattiverie.

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