giovedì 22 ottobre 2009

lectio brevis per aspiranti PD

Forse gli italiani, dopo 15 anni, vogliono avere ancora meno pubblico in economia, scegliere direttamente da chi farsi governare, limitare il potere dei sindacati, tenere al loro posto i Pm, pagare meno tasse. Forse in maggioranza sono diventati insofferenti dei mantra del politically correct, non riconoscono a nessuno il monopolio di etica civile. Che la coalizione cui lo chiedono abbia dimostrato, by and large, di non essere in grado di soddisfare tale domanda politica, e ora persino se ne faccia vanto, non è certo un dettaglio: ma i pregiudizi sono resilienti e gli elettori non vivono solo pensando alla politica, per cui gli effetti del cambio di registro, si vedranno, se si vedranno, soltanto dopo un certo lag temporale. Se così è, non c'è ragione per cui il successo non debba arridere a una nuova leadership politica che garantisca di mantenere quanto si è acquisito come idea di paese normale, e sia credibile nel promettere qualche passo avanti per tradurlo in pratica.

l'analisi integrale di Franco Debenedetti la trovate qui

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