venerdì 23 ottobre 2009

un Nolte tra noi (non Nick)

Lo sapete già: senza fargli tanta pubblicità, qui a Roma c'è un professore universitario negazionista, fiero di esserlo, nel nome di un suo balordo concetto di democrazia che fa acqua da tutte le parti.
Nei paesi civili un personaggio simile verrebbe preso a calci nel culo, con tanto di licenziamento in tronco, oscuramento dei suoi blog (25... che se si fermava a 21 l'idea di Anticristo gli si confaceva tutta), ritiro delle sue pubblicazioni e denunce di natura perlomeno penale... magari con lo Stato che si costituisce parte civile (sempre che la Giurisprudenza lo preveda in questi casi)
Invece i mass media già relegano il tutto nelle parti basse dell'attenzione, e i fichetti di ogni dove ignorano addirittura l'accaduto (con la solita madida scusa del non volergli fare pubblicità... mapperfavore).
Incidentalmente il tipo è stato promanato dagli stessi piani di Filosofia del Diritto da cui oltre due lustri fa Scattone e Ferraro (supercoccolati da tutti) portarono a pessimo esito l'omicidio di Marta Russo. Due son le cose: o quelle mura sono maledette o la coincidenza è inquietante.
È altrettanto inquietante il timore espresso da qualcuno che alla Sapienza l'anisemitismo sia qualcosa di abbastanza frequente. Del resto, per scadere nel privato, uno dei motivi per cui fui brutalmente escluso dai piani alti della Pantera fu il mio estraniarmi dalla causa palestinese. Cioè: non odiavo gli ebrei e/o gli israeliani. E la cosa ai fighetti di allora diede molto fastidio.
L'odio per gli ebrei che si respirava tra alcuni ragazzi della sinistra extraparlamentare era veramente asfissiante. E ancora oggi anche quando si sforzano di mascherare questa indole pur di seguire il nuovo corso del centrosinistra, viene fuori comunque una serie di distinguo per cui il loro antifascismo è sempre vincolato da un "sì, ma" antisemita.
In tutto questo la domanda sorge spontanea: il prof di cui sopra sembra confermare le sue posizioni, appesantendole coi suoi blog: perché il Rettore della Sapienza vuole solo prendere un provvedimento disciplinare? Due più due fa sempre quattro: se vuole la lettera di licenziamento gliela firmo io.

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