martedì 3 novembre 2009

di che colore è uno sbaglio?
bianco

La mia piccola inestimabile signora, nonché soprannominata "la Prefidente" (con la effe, mi raccomando), ogni tanto ne fa una delle sue.
Sabato scorso volevamo andare a vedere Il Nastro Bianco l'ultima fatica di Michael Haneke, regista che adoro e che anche quando va sottotono comunque è una delizia.
Sul giornale vediamo che l'unica sala vicino casa nostra è l'Alcazar: è un piccolo tragitto, delizioso perché intriso di romanità, ma per me che ancora subisco i postumi della frattura è pur sempre cosa ardua da percorrere.
Fatto sta che mi dico: tra un po' mi ricoverano (oggi, forse), i suoi film spariscono subito... andiamo.
Per venire incontro alle mie esigenze, Silvia impugna il giornale e nota che danno lo stesso film al morettiano Nuovo Sacher, veramente a pochi metri da noi.
Entriamo, pago, ci mettiamo in fila e... il bianco nel titolo c'è, ma è della Comencini!
Una noia sesquipedale. Lo Spazio Bianco è la summa totale del perché il cinema italiano non convinca, se non in momenti episodici che nulla hanno a che vedere con un filone, un gruppo di lavoro, un salotto, uno straccio di movimento insomma.
Sceneggiatura zero, dialoghi al limite dei Baci Perugina, storia "telefonata" (come direbbero i cronisti sportivi), personaggi mal sfruttati, fotografia scolastica e un fonico che evidentemente aveva tarato male tutto il tarabile. L'unica cosa che si salva sono le scelte musicali, tutt'altro che in linea con la storia, ma almeno godibili e intriganti.
Uffa!

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