lunedì 23 novembre 2009

in the court of crimson king

Come nelle migliori tradizioni: un tizio rimette a posto delle pile di nastri vecchi e ritrova il master di questo inevitabile capolavoro. Il proprietario dei diritti (Robert Fripp) chiama un suo amico nonché epigone (Steve Wilson dei Porcupine Tree e di molti altri progetti), e gli dice di tirarci fuori il meglio del meglio del meglio dei suoni possibili.
Eccolo qui: il capolavoro dei King Crimson ripulito e perfettamente a suo agio coi suoni contemporanei, mantenendo al tempo stesso sapori e colori di una registrazione ormai datata.
Un'operazione che non è solo commerciale (c'è qualcosicchina in più, oltre a un dvd con varie versioni sonore per i più esigenti e un video niente male), ma anche artistica.
Io ho anche l'ormai vecchia versione in cd, e vi posso assicurare che la differenza si sente. Eccome. E lo dice uno che non ama i remasters dei remasters dei remasters di mia nonna. Perché stringi stringi sono differenze che potresti apprezzare solo con megaimpianti dai costi esorbitanti.
Insomma la copertina col faccione è viva e lotta insieme a noi. E ancora oggi quando sento qualche 'gnurantone non sapere la portata storica di questo capolavoro, o l'importanza e l'attualità della tecnica di Fripp, mi viene da sprangarlo seduta stante con i master originali appena ritrovati.

Nessun commento: