martedì 23 febbraio 2010

memorie dal calabozo

Ho ricevuto in prestito questo libro.È una guida all'inferno più assoluto, quando cioè la viltà umana e la pochezza dei potenti raggiungono livelli di efferatezza che superano di gran lunga ogni più perfida immaginazione.
È la storia di due intellettuali uruguagi (come evrebbe detto Gianni Brera) costretti per tredici anni (13 anni!) a vivere dentro un buco, una profonda fossa, senza neanche avere il sottile privilegio di sgranchirsi le braccia, senza nemmeno potersi pulire il culo o pisciare in santa pace.
Tutto questo solo perché pensavano, ma non come i potenti dell'Uruguay, o come il Vaticano che silente osservava compiacente (aspettate qualche santo in merito), o come tutto il mondo occidentale che sapeva e assisteva senza muovere un dito.
Essere privati della propria dignità è l'abominio più basso che si possa subire. Ma evidentemente i due protagonisti di questo libro, Mauricio Rosencof e Eleuterio Fernández Huidobro, ne avevano così tanta che ancor oggi gli avanza per indicarci con entusiasmo strade di onorabile senso della dignità che neanche sappiamo immaginarci.


FAVOLA PER ADULTI
Uruguay 1973 - 1985: questi il luogo e il tempo del racconto scritto da Mauricio Rosencof e Eleuterio Fernández Huidobro, autori ma anche protagonisti di quella tragica parentesi storica che ha visto contrapposti i guerriglieri del Min (Movimento di liberazione nazionale) alla dittatura militare uruguayana. Tredici anni sottoterra, una prigionia lunga e disumana all'interno dei calabozos, celle d'isolamento alte 180 centimetri e profonde 60, di cui Mauricio Rosencof ed Eleuterio Fernández Huidobro evocano la memoria e il terrore; torture fisiche e psicologiche, alienazione e delirio sono il leitmotiv dei loro giorni e delle loro notti. Non c'è speranza per chi si oppone al regime. Finché una notte i due, relegati in calabozos contigui, riescono a squarciare il muro del silenzio creando un canale di comunicazione "altro" basato sul codice Morse: riattivare una qualsiasi forma di linguaggio significa per loro ritornare alla vita. Così Memorie dal calabozo, che è la prima traduzione italiana dell'opera, ripercorre con sarcasmo e ironia la storia dell'Uruguay, dall'apogeo al declino della dittatura fino alla liberazione, attraverso la selezione di 154 testi sui 200 dell'edizione originale, diventando un vero e proprio canto alla vita contro tutte le barbarie.





Mauricio Rosencof
nasce a Florida, Uruguay, nel 1933 da una famiglia di immigrati ebreo-polacchi. Scrittore, drammaturgo e giornalista, attualmente è assessore alla cultura nel comune di Montevideo. Numerosi testi di Rosencof sono stati tradotti in tedesco, inglese, francese, olandese e turco, ma solo nel 2008 appare la prima traduzione italiana di una sua opera, Le lettere mai arrivate, edizioni Le Lettere di Firenze.

Eleuterio Fernádez Huidobro
nasce a Montevideo nel 1942, ex guerrillero del Movimento di liberazione nazionale, nonchè uno dei 9 ostaggi della dittatura dal 1973 al 1985, è giornalista, scrittore e attualmente politico. Riveste l'incarico di senatore della Repubblica uruguayana dal 1999.
Mauricio Rosencof
Eleuterio Fernádez Huidobro
Memorie dal calabozo
13 anni sottoterra


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