giovedì 4 febbraio 2010

morgandeide

Perdonate l'ignoranza, ma non ricordo in quale mito greco o romano l'autocannibalismo fosse la soluzione a un problema eterno, una sorta di catarsi evolutiva per cui è necessario uccidersi per sopravvivere (no, non è solo quello della Fenice... non smanettate subito su Wiki, suvvia).
Il sistema ha spesso delle bizze strutturali per cui è costretto a far fuori i suoi elementi migliori per mantenere il proprio asse e autodimostrarsi forte. Quello che ha massacrato Morgan, poi, è un sistemaccio brutto brutto (che non si manifesta solo nella platea sanremese).
Del resto di cocainomani sfondati (ma coglioni) ne è pieno proprio quel mondo. Certo, scemo Morgan che fa ancora finta di non voler comprendere la portata della ferocia dei giornalisti nostrani... però lui era un fiore all'occhiello di un vestito sconcio, zozzo e immorale. Un fiore che riusciva a portare i King Crimson o Jeff Buckley in un consesso di persone di plastica, con mirati scazzi e furbi clientelismi, è un fiore che comunque ha una sua forza.
Che poi, scusate, ma quando certi furboni scrivono per il "nemico" Berlusconi sono bravi, belli e bboni; se un cantante sguazza nel sistema (figlio anche dal "nemico") per promanare un minimo di intelligenza in una cosa che intelligente non è, il giochetto dei distinguo non vale più?
Io non sto giustificando Morgan, sia perché non credo all'intervista imputata, sia perché reputo chi si droga un grandissimo coglione; però tutta 'sta manfrina mi fa specie e miseria.
E scemo io che ci sto pure perdendo tempo.

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