mercoledì 10 febbraio 2010

A Reality Tour di David Bowie

Da tempo girano brutte voci sullo stato di salute di David Bowie. Che sia stato operato al cuore è sicuro; che però Gail Anne Dorsey sia convinta del suo imminente ritorno è cosa da prendere con le stramolle. Anche perché, si sa, il nostro ha appena inspiegabilmente rifiutato lo scambio con Peter Gabriel, lasciando solo a lui l'onere di rifargli Heroes.
Fatto sta che in questi giorni è uscito un concerto dal vivo registrato nel 2003 - A Reality Tour - nella canonica doppia versione dvd/cd, e sotto certi aspetti è quasi un miracolo, perché promuoveva un lavoro orribile (Reality, appunto), una voce entro i limiti della furba professionalità, e un cast leggermente provato: Gerry Leonard distratto direttore musicale, chitarra e coro; Sterling Campbell stentorea batteria e coro; il disarticolatio Earl Slick alla schitarra; la citata Dorsey all'ottimo basso e coro; la checifaccioqui Catherine Russell che gioca con tastiere, chitarra, percussioni e coro; l'imbolsito ma sempre coraggioso Mike Garson alle tastiere. Un combo a volte appannato che si è affidato al sicuro pulsismo della sezione ritmica per buttar giù titoli di grande spessore, ma sempre ai limiti del "qualcosa":

CD 1
1. Rebel Rebel
2. New Killer Star
3. Reality
4. Fame
5. Cactus
6. Sister Midnight
7. Afraid
8. All The Young Dudes
9. Be My Wife
10. The Loneliest Guy
11. The Man Who Sold The World
12. Fantastic Voyage
13. Hallo Spaceboy
14. Sunday
15. Under Pressure
16. Life On Mars?
17. Battle For Britain (The Letter).

CD 2
1. Ashes To Ashes
2. The Motel
3. Loving The Alien
4. Never Get Old
5. Changes
6. I'm Afraid Of Americans
7. "Heroes"
8. Bring Me The Disco King
9. Slip Away
10. Heathen (The Rays)
11. Five Years
12. Hang On To Yourself
13. Ziggy Stardust

Bonus Tracks:
14. Fall Dog Bombs The Moon
15. Breaking Glass
16. China Girl

Bonus Tracks da iTunes:
17. 5:15 The Angels Have Gone
18. Days

Diciamo che se volete bene al nostro David, allora è un lavoro da comprare; altrimenti lasciate perdere. Da quel che leggo in giro, poi, il dvd invece sembra non valere la pena. A detta di molti il regista si è sentito come una sorta di Lars von Trier, muovendo a raffica le cineprese e staccando a passo di carica ogni 10 secondi... ecco, io lì non ci butto proprio gli sghei: se qualcuno vuole dire la sua, i commenti del giorno sono sempre liberi; quelli da ieri in giù vengono moderati.

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