giovedì 29 aprile 2010

i dipendenti Rai non ne possono più

COMUNICATO
Slc Cgil, Snater ritengono grave l’atto compiuto dalla Rai di far saltare l’incontro previsto per giovedì 29 aprile, motivato dal “timore” che potessero proseguire le manifestazioni spontanee dei lavoratori che hanno in questi giorni agitato Viale Mazzini.
In quell’occasione si sarebbe dovuto discutere del quantitativo del Premio di Risultato e non solo.
Le iniziative e le proteste dei lavoratori della Rai, culminate il giorno 23 aprile in una assemblea unitaria, con più di 500 persone presenti, avevano chiesto ai sindacati di spingere per una discussione col Direttore Generale sul Piano Industriale.
In quell’occasione i lavoratori si erano dichiarati più preoccupati per la gestione ed il futuro dell’azienda che non per il pagamento del Pdr.
Le OO.SS ritengono che il mancato Premio è solo la punta dell’iceberg delle scelte sbagliate degli ultimi mesi.
Le lavoratrici ed i lavoratori della Rai hanno sacrificato nel tempo parte del recupero sull’inflazione, è dal 2005 che il costo del lavoro è praticamente fermo, mentre sprechi e incarichi dirigenziali si moltiplicano, a questo bisogna dire chiaramente: BASTA!
Solo attraverso il pieno impiego dei lavoratori interni ed il recupero degli organici per tutte le realtà oggi in sofferenza, una maggiore attenzione al lavoro, alla formazione, alla riduzione dei costi, si può evitare di finire come Alitalia.
Solo attraverso l’azione solidale nei confronti dei precari e dei lavoratori in appalto, oggi spesso sottopagati e per questo in concorrenza con i nostri, si può ricostruire quella filiera produttiva necessaria per immaginare il futuro del servizio pubblico.
Vanno assolutamente regolati gli appalti e aperto il tavolo per il rinnovo contrattuale.
Bisogna modificare la struttura del Pdr, consentendo così anche in fasi economiche complicate di avere per i lavoratori riconosciuto lo sforzo produttivo.
Per tutto questo abbiamo richiesto un’altra assemblea generale, giovedì 29 alle ore 16.30, per richiedere all’ azienda, insieme ai lavoratori riuniti in assemblea, di ripristinare l’incontro e porre le basi di un confronto che comprenda tutti gli argomenti più volte sollevati.
Le scriventi OO.SS hanno proposto a tutte le altre organizzazioni di condividere tale appuntamento, così come convenuto al termine dell’assemblea del 23 aprile. Evidentemente ciò non è stato possibile, ma per quanto ci riguarda ribadiamo la nostra volontà e disponibilità unitaria.
Le OO.SS. aggiungono che nelle assemblee che si stanno svolgendo in queste ore si decideranno le iniziative da intraprendere nel caso l’azienda non ripristini l’incontro, e nel caso le risposte non siano adeguate al momento complesso che vive la Rai.
Roma, 28 aprile 2010
Slc Cgil Snater

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