domenica 4 aprile 2010

vite perdute

La legge imposta dal Vaticano, da Rutelli, dalla Binetti, dai finti cristiani che ammorbano questo paesino, sta mietendo in questo preciso istante non so quante vittime.
Una giovane fanciulla, infatti, giace in coma irreversibile, con morte cerebrale acclarata, su un letto di un ospedale. Ma non si può espiantare un organo che sia uno - e quindi salvare altre vite - perché il giovane e forte cuore batte ancora, e la spina non può essere staccata grazie proprio alle leggi troglodite volute dai cattolicardi nostrani.
Un dolore per chi assiste a questo lento spegnersi; un'ingiustizia immorale per chi potrebbe sopravvivere grazie a quegli organi.

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