venerdì 21 maggio 2010

Ciriaco Campus, un artista straordinario

DOVETE ammirare la straordinaria installazione multimediale di Ciriaco Campus: è a via della Lungara 33, nella Roma più suggestiva, dentro gli ambienti commerciali di Di Salvo.
Anziché buttar dentro la solita barbara tivvù ad alto voulme, i televisori messi lì in vendita offrono una sequenza impressionante di fotografie in sincro l'una rispetto all'altra, con in sottofondo il ritmico suono dal sapore di una rielaborata pressa industriale (ricomposta dall'artista dopo sapiente selezione). Sostanzialmente la vostra vista verrà affollata di continue sensazioni, idee, memorie, ricordi, reazioni, pensieri... grazie a questa semplice e inedita idea dell'autore.
Si chiama "100 presse x 100 televisori e rumore di pressa per 188 frigoriferi, 32 cucine, 155 lavatrici, 39 microonde, 58 ferri da stiro, 43 computer, 108 cellulari, 21 asciugacapelli, 42 videocamere, 124 aspirapolveri e altro". E già, l'artista mi ha confessato che si è messo lì a contare tutta la merce esposta... merce in questo caso protagonista silente ma suggestiva, sia perché non enfatizzata nel suo ruolo commerciale, sia perché cornice di un contesto che si trasforma in arte viva, partecipata, dove alla fine anche il pubblico diventa protagonista e spettatore al tempo stesso.
La cosa fantastica è il come è stata organizzata. Marco Loppi, uno dei responsabili dell'azienda, si è detto: qui ci sono decine di televisori di ogni dimensione messi elegantemente in bella vista, l'area consente alla gente di poter entrare gratuitamente, dare un'occhiata ai prodotti, e poi scegliere o andar via; perché non dare un senso diverso a tutto questo? Perché non rendere dignità a un ambiente così potenziale ma così ignorato se non nella sua funzione meramente commerciale?
E così Ciriaco Campus ci si è tuffato dentro con umiltà, eleganza e un invidiabile senso della modernità: foto su foto che in parte citano sue opere pregresse (come questa a destra), in parte ci ricordano questo mondo fatto di guerre, di cibo, di sorrisi, di dolore, di miti, di delusione, di speranze...
Insomma, c'è gente che va fino al bellissimo MoMA di New York per vedere cose come questa. Perché, invece, appena usciti dall'ufficio non passate lì vicino e date un'occhiata? Finisce stasera verso le 21,00.

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