mercoledì 19 maggio 2010

la capitale affonda dentro la candidatura

L'idea che la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 possa aiutare questa città a uscire dal guano in cui sopravvive da ventanni, è un'idea cieca e ingenua.
Già con i Mondiali del 90 e con i recenti campionati di nuoto avevamo dato il meglio di noi in fatto di disorganizzazione, patetiche infrastrutture, un'accoglienza da favela brasiliana, lo spostamento dei nostri mass media dal centro alla periferia più scomoda e mal servita, servizi pubblici e sanitari ai limiti dell'insulto, e un recupero del territorio invisibile.
Le cause del perenne dramma romano sono il Vaticano con tutto il suo miscuglio di arroganza e di debiti condonati, la Politica arrogante e pizzicagnolesca, sindaci distratti, sciatti, vanesi e impropri, e i romani medi che della propria città fanno un vanto solo quando pretendono il caffè di mammà a sciarmelsceik.
Basta girare per le perle di questa città e vedere cosa sta accadendo: Trastevere è un piscio di ubriachi e di imbrattatori di muri, Testaccio sopravvive all'avanzata della burinia imperante, Corso Vittorio ha perso tutti i suoi negozianti storici in cambio di paninoteche ricche di burro e colesterolo, Prati si tiene in piedi tra mille lavori in corso mai finiti e sempre aperti, Parioli sono il regno della razza cafona, il Colosseo cade a pezzi ed è invaso da abusivi e profittatori di ogni tipo... le periferie ancora aspettano infrastrutture e fognature, Fiumicino è zozza e petulante, con questi tassisti abusivi che ci fanno fare figure di merda anche con gli extracomunitari.
Fino al 2020 mancano solo 10 anni: qualcuno di voi lo voterebbe un sindaco disposto a fare come Giuliani? Qualcuno di voi vorrebbe una città eterna degna dei suoi antichi fasti?

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