giovedì 20 maggio 2010

quando la famiglia si autodifende

L'ho segnalato già tramite FriendFeed, e sicuramente l'avrete letto in rete: il Sole24Ore è in crisi nera, e il suo rilancio sta comportando licenziamenti e tagli di varia natura e potenza.
Nel frattempo, però, la direzione ha deciso una serie di nuove e folgoranti assunzioni che giustamente fanno girare il chicchio a chi invece lavorava lì da tempo e vede improvvisamente bruciare due volte la poltrona da sotto il fondoschiena.
Uno dei nuovi papati è il Christian Rocca ex del Foglio, che io leggo e apprezzo non tanto perché è juventino (il che lo pone sopra ogni cosa), ma perché sembra competente e preparato. Con lui puoi pure non essere d'accordo, ma le argomentazioni ce l'ha e la preparazione pure.
Però il vulnus è un altro: come puoi licenziare 30 persone e poi assumerne una? Per carità, magari quest'una salverà la barca dal suo totale affondamento... ma la cosa poi resta tutta da chiarire perché comunque - con tutto il rispetto per Rocca - non credo che proprio quell'assunzione salverebbe il Titanic di via Monte Rosa.
Naturalmente il di lui ammesso amico Luca Sofri, anziché rendere il servizio nella sua oggettività, distrae i suoi lettori puntando la questione su un aspetto del tutto marginale: il testo del comunicato del Comitato di Redazione, forse un po' bizantino, ma in cui la protesta si gonfia proprio e anche per questo cinico "togli 30 e ne prendi 1". Il che fa parte del suo (non)stile del buttar tutto in caciara pur di avere sempre ragione, pur di schivare eventuli argomentazioni invece concrete.
Ma questa volta i commenti picchiano sodo, civilmente e argutamente: anziché avallare il nostro simpatico bambino, infatti, gli fanno capire che le cose vanno lette in maniera diversa.
Dategli un'occhiata.
Il che - spero si capisca una volta per tutte - non vuole essere l'apparente ennesimo attacco personale contro un figlio di che non ha mai sudato in vita sua: voglio solo far notare quanto dalle "nostre parti" ci comportiamo esattamente come gli altri. Né piùmeno.

Nessun commento: