mercoledì 14 luglio 2010

il Vaticano e li morti nostri

La Chiesa: sì alla cremazione, ma guai a disperdere le ceneri

È più forte di loro: devono pervicacemente dimostrare, momento dopo momento, istante dopo istante, che loro per primi odiano Cristo, odiano la sua parola, odiano i diritti, odiano la libertà.
Mettono becco pure sui nostri morti e sulle nostre morti. Devono per forza rompere i coglioni su tutto, con quelle espressioni farisaiche, quel perenne alito che sa di carie e stomaco vuoto, con quello sguardo che gode nell'umiliare i cuori liberi e onesti, con quella continua e petulante melma a forma di onesta preghiera che invece uccide e distrugge ogni cosa che tocca.
Sepolcri imbiancati fatti di fumo nero, di gas asfissiante, di tempesta viscida e opportunista.
In sintesi: il Vaticano è un covo di gente cattiva, malvagia, volgare e anche un po' carogna.

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