martedì 20 luglio 2010

ipotesi per una dittatura illuminata - quasi un inizio

Ogni forma di governo ha le sue contraddizioni: la democrazia più di tutte.
Se ci pensate bene, un'istituzione democratica pura non può negare una dimostrazione pacifica a chi la vorrebbe distruggere. Così come una democrazia pura deve dare spazio a tutti, anche ai ladri e ai maleducati.
La nostra non è una democrazia pura. Ma per diventarlo veramente, per essere veramente europea e credibile, per liberarsi del passato e per costruire un futuro accettabile, deve forzatamente saltare quei quattro/cinque secoli che le altre democrazie hanno impiegato per essere illuminate, e proporre un periodo intermedio in cui alla stolidità del permissivismo si dovrà per forza rispondere con la violenza misurata, non per forza fisica.
Ovviamente queste proposte sono suscettibili di modifiche, ma mai nel nome del permissivismo o del volemosebenismo che ha ucciso l'Italia (o forse non l'ha fatta mai nascere). Ogni proposta dovrà solo fortificare l'idea futura di democrazia pura, in cui l'ignoranza e la maleducazione, l'arroganza e il furto, il furbismo e il qualunquismo, mai avranno albergo e mai potranno anche e solo essere ipotizzati.
Per iniziare ciò la dittatura illuminata deve primariamente punire chi ha sedotto e offeso la democrazia impura. Persone non per forza famose o importanti, che però con le loro scelte/parole/comportamenti hanno favorito questa inedia maleodorante.
Una delle punizioni più interessanti potrà essere il contrappasso di dantesca memoria.
Un esempio: Rutelli è quanto di peggio abbiamo mai avuto nel centrosinistra, e si contende con Veltroni pure la palma del peggior sindaco che Roma abbia mai avuto. Nell'ipotetico carcere della dittatura illuminata, la punizione che gli verrà comminata in fondo se l'è andata persino a sposare: la moglie. Però mentre nella vita fin qui vissuta il Rutelli ha avuto modo di evitarla o comunque di vivere una vita anche al di fuori delle mura domestiche, la dittatura illuminata gli imporrà di ascoltare la voce della moglie 24 ore su 24 per cinque anni consecutivi, senza alcuna possibilità di interruzione.
In questo la dittatura illuminata si dimostra anche pragmatica, perché con una persona da punire, ne punisce in realtà due. Anche la Palombelli cioè sarà costretta a guardare il marito 24 ore su 24 per cinque anni consecutivi, e dovergli parlare perennemente senza interruzione alcuna.
Ecco, questo è un esempio di violenza rivoluzionaria non violenta ma fruttuosa, per una dittatura illuminata che porti a una democrazia pura e credibile.
Ne riparleremo.

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