mercoledì 21 luglio 2010

ipotesi per una dittatura illuminata - contro le marchette

"Chiunque crede nell'esistenza degli oggetti si facesse un trasloco e vedrà con evidenza che non è possibile che esistano tante cose nel posto dove vive".
Roba da penna blu, spade laser e depubblicazione immediata.
E invece no: codesto incipit è stato usato addirittura come fulgido esempio di qualità della scrittura del romanzo di un tizo... insomma, lasciamo perdere.
Ma la cosa ancor più devastante è che il lodolatore di codesta roba sarebbe un professore!
Nella dittatura illuminata cose del genere non vengono consentite: Il lodolatore passerà cinque anni in gattabuia e potrà cibarsi solo delle copie del libro recensito. Se vorrà uscire prima, dovrà rinunciare a scrivere in perpetuo e lavorare il restante tempo della pena comminata nei campi di pomodoro di villa Literno.
Ripeto: la dittatura illuminata non è violenta; è commisurata al peccato commesso. La democrazia pura non può avere difetti. Di alcun tipo.

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