giovedì 5 agosto 2010

il fronte in casa

Se provassimo per pochissimi secondi ad astrarci - che poi è così evocativo come termine, perché riporta all'immaginare un perdersi tra gli astri, mentre qui cerco più di dire che dovremmo metterci accanto agli astri per poter vedere il più obiettivamente possibile cos'abbiamo sotto... dicevo, se provassimo per pochissimi secondi ad astrarci, così, tanto per esercizio estivo, e provassimo a vedere cosa è accaduto finora e cosa sta accadendo adesso in Italia, credo che proveremmo un brivido di disgusto, e se non lo provassimo saremmo veramente degli inetti o i complici/artefici di questo schifo.
L'ultima in ordine di tempo: con i magici mezzi di quest'azienda ho potuto sentire al rallenty i cori di ieri dei parlamentari in favore di Berlusconi, e posso giurare che qualche deputato ha urlato distintamente "duce, duce, duce". Per carità, ormai la meraviglia e la rassegnazione hanno ceduto il posto al disprezzo e alla nausea. Però è l'ennesimo mattone che mi divide da questo paesino e dai suoi abitanti.
Francamente io non ce la faccio più, e mi piace pensare che siamo in molti a pensarla così... anzi, mi dispiace immaginare di non essere solo.
Un paese così mal rappresentato, da cotanta maggioranza e da ridicola opposizione (Grillo compreso), meriterebbe un cataclisma epocale, di quelli selettivi però, in cui questo obrobrio di rappresentanti e di rappresentati finisca dentro la gora dell'eterno fetore, a futura memoria, a monito perenne.

Nessun commento: