venerdì 3 settembre 2010

correre in soccorso di Dell'Utri

Fa paura, quasi terrore direi, constatare quanto e come il web permetta a chiunque, proprio a chiunque, di sparare cazzate tanto per spararle. E quello che continua sempre a sconcertarmi - cocciuto e scemo come sono - è che certi cazzari di professione abbiano seguito. Tanto seguito.
Il che rappresenta implicitamente un quadro oscuro e deludente del tasso qualitativo dell'Italia che dovrebbe contare qualcosa.
Lo sapete: Dell'Utri è stato fischiato durante la presentazione dei presunti diari di Mussolini (che solo lui e quattro gatti ritengono veri), vuoi per il fatto in sé (intelletualmente patetico) vuoi perché il nostro ha qualche pendenza antipatica (di cui certe giornaliste non hanno voluto parlare).
Ma la strategia del nostro sospettato di amicizie mafiose era chiara ben prima dell'evento: qualcuno mi fischierà sicuramente, io faccio la vittima e me ne scappo via subito (l'"onore", signor Dell'Utri, dove sta?), confidando nel fatto che qualche fesso scriverà di principi anziché di contenuti, e che qualcun altro allargherà il discorso fino a chissà dove.
E voi, intelligenti e tutt'altro che superficiali, la pensate come la pensano le persone intelligenti e tutt'altro che superficiali: uno così lo si ignora in contesti simili, e lo si combatte in altri contesti; ognuno è padrone di fischiare chi vuole, ma fa quasi sempre il gioco degli altri; e comunque siamo tutti d'accordo che ormai dovrebbe essere impossibile che qualcuno cada nella terza trappola perfettamente oliata da Dell'Utri, salendo cioè sul proprio piedistallo a dirci che la democrazia dà spazio a tutti, che uno è innocente quando mi sta simpatico e colpevole quando mi pesta il piedino... bla bla bla... sono attaccamenti assoluti da parte poi di gente che usa a corrente alternata certe nobiltà - violentandole, e che ricordano quelli che tanto per aprire bocca correvano in soccorso del Fascismo, del Terrorismo, di tutte quelle essenze negative da cui la democrazia vera deve invece difendersi con ogni mezzo.
Impossibile?! Sbagliato: leggete qua e qua. Però vi avverto: il travaso di bile è assicurato, specie pensando che - appunto - questi bambini capricciosi e ineducati hanno moltissima gente che la stima.
In tutta onestà mi dico sempre che è quasi noioso insistere su queste polemiche: perdo lettori e anche di salute. Prima o poi cederò e non denuncerò più niente. Di fronte a tanta pochezza c'è poco da fare: siamo italiani. Me lo devo infilare nella capoccia una volta per tutte. Siamo italiani.

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