sabato 11 settembre 2010

la trama dell'"ombra dietro al muro"?

Non è Lost, per carità, né Tolstoj, ma Snoopy sta rodendo d'invidia, e un po' mi dispiace.
Ma io sono solo, senza te, e l’aereo - o quel che poteva essere, è già scomparso. E con lui le cento storie che portava a bordo, cento anime che mi avrebbero fatto compagnia per un breve istante. Il pulsare dei timpani, il fiato sugli occhiali, il peso dell’elenco telefonico, lo struscìo del cellulare che allarma il mio petto... la solitudine si fa notare continuamente: ogni rumore mi sembra un nemico, ogni silenzio m’impanica il cuore, e mi manca il tuo odore, il tuo sapore, la tua voglia infinita di interrompere ogni mia parola per essere sempre al centro dell’attenzione, dolce maleducata della mia vita, che attingi a ogni parvenza di pazienza per stanare la serenità dal convivere insieme, e quindi per trasformarla nella mina vagante chiamata “amore”, amore eterno e infinito che diventa assoluto anche adesso che sono solo alla ricerca di una via diretta verso la fine del mondo, di Roma, di noi due, della speranza di poterti ritrovare e stringerti affannosamente e duramente e violentemente e teneramente e rimproverarti per aver aperto quella porta lasciandoti portar via da quelli là, oscuri signori senza ombra che mi stanno aspettando alle porte di questa realtà.


Alessandro Loppi

"l'ombra dietro al muro"


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