mercoledì 29 settembre 2010

sfiduciami questo

Sicuramente oggi torme innumerevoli di straesperti si scateneranno nel terno a lotto politico, prevedendo una quasi fiducia per Berlusconi, che però inequivocabilmente lo dovrà rendere debole... ma così non è, o perlomeno non dovrebbe essere. Del resto a suo tempo John Major, timido successore della Tatcher, riuscì a mantenere in bilico uno dei suoi governi più disastrosi con pochissimi voti di scarto.
Ma non è solo questo il punto: vada come andrà, in realtà Fini ne è comunque uscito disintegrato, sia per la figuraccia da cane bastonato che ha fatto di fronte al non scandalo della casa tullianmontecarlina; sia perché quando bastonato non era, come cane ha abbaiato troppo senza concludere qualcosa. E adesso che Berlusconi lo ha messo al muro con il ricatto della fiducia - costringendolo alla concretezza anziché alle belle parole, lui ed i suoi stanno facendo la gara dei distinguo.
Il fatto grave, però, per loro resta: continuare ad essere complici di questo omino che ha ormai reso l'Italia una pagliacciata totale, oppure cominciare a costruire un paese nuovo, moderno e convincente?
Quello che agli italiani medi sfugge, scientemente sfugge, è che la crisi si abbatterà come un maglio su ogni possibile cosa. E a me sfugge come ancora si ostinino a credere alle sirene minzoline o feltriane che non hanno il coraggio di dare la giusta informazione. Certo, dalle parti nostre non esiste un'informazione giusta, ma questo non legittima tanta inazione: il portafogli è vuoto, il futuro è oscurato da un muro altissimo e granitico, e il paese è fermo o addirittura sta marciando indietro.
C'è poi la componente cattolica - che chi mi segue sa essere vittima prediletta dei miei strali (e non per motivi religiosi, si sa): come si può saltare su tre diversi carri inventandosi di essere "coerenti" alla volontà popolare, quando questa volontà è stata annichilita dalle liste bloccate? Possibile che i politici cattolici siano ancora così sanpietramente dediti al tradimento e alla totale mancanza di affidabilità?
E poi: come si fa a ripetere ossessivamente che ci si attiene a un programma, quando quello del PD faceva ridere e quello del PDL neanche lo conoscono i suoi rappresentanti politici?
Ieri alcuni sciocchini applaudivano il solito Facci che ci rimproverava di sbavare dietro l'ennesima puttanata di Bossi. A parte il fatto che qui avevo detto la stessa cosa, ma in maniera meno saputellistica, c'è da chiedersi come mai tutti quanti ci ostiniano a recitare la parte degli eterni coglioni che si adattano al linguaggio e ai dettami dei più, senza avere il coraggio di uscire da questa stanza, magari aprendo prima le finestre.
Il codice dell'ignorare tutto questo, buttandola però in caciara e non agendo seriamente, è sicuramente una forma di viltà, di cui Grillo è forse il rappresentante più consolidato. Però è anche vero che finché ci facciamo bastare quello che abbiamo, senza neanche immaginare quello che vorremmo e vogliamo, la situazione che ci si prospetterà di fronte sarà sempre questa, con gli stessi attori e lo stesso finale.

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