venerdì 8 ottobre 2010

i cattivi

Dal basso della mia incompetenza, francamente non saprei dire quanto di vero e dimostrato ci sia dietro queste minacce alla Marcegaglia. Certo: ricordando il metodo Boffo, il tutto non mi sembra poi così distante dalla realtà.
Andando oltre il fatto in sé, io credo sempre nelle facce e in quello che dicono: quelle dei cattivi hanno dei connotati naturali ed espressivi veramente disarmanti. Spesso mi chiedo come facciano gli elettori e i lettori a non comprendere la portata malvagia di certa gente: forse perché ne restano schiavizzati (o peggio ancora ammaliati), o forse perché ci si riconoscono, ma non hanno il coraggio di essere cattivi esplicitamente demandando a questi il proprio ruolo disumano.
Voglio dire che se un giornalista somiglia ai Nosferatu di Murnau e di Herzog non potrà mai essere portatore sano di serenità. Del resto - facendo della filologia spicciola - la parola cattivo credo provenga dal latino "captivus", "catturato" insomma. Catturato, cioè e anche, da se stesso e dai propri limiti etici e morali, e dal proprio essere incapace di manifestarsi in altro modo.
A continuare in questo gioco, mi vien da aggiungere che "malvagio" potrebbe significare "portatore di male". Se poi un cattivo è anche malvagio, la miscela che ne vien fuori è desolantemente esplosiva.
Certo, mi chiedo che razza di comportamenti tengano fra loro i cattivi quando - chennesò - stanno a cena tutti insieme: o si ritrovano e si riconoscono nella propria pochezza, o si temono l'un con l'altro, armati di sorrisi evidenti e di pugnali dissimulati.

update qualche presuntuoso ha già deciso come sono andate le cose, e ha attaccato chi sta indagando - su denuncia della Marcegaglia! (ma sembra non volerlo capire) - con una prosa da testo arcaico e un'arroganza da arcaico uomo

Nessun commento: