martedì 12 ottobre 2010

in guerra andiamoci... voi

Nella mia profondissima ingenuità credo sempre che se le persone fossero sincere ed oneste intellettualmente, anche quando dicono cose che non condivido, meriterebbero comunque tutta la mia considerazione.
Dico: la guerra in Afghanistan e in Iraq.
Ma davvero volete ancora ripeterci la stessa identica solfa che stiamo lì in missione di pace o per portare la democrazia - la nostra, ovviamente?
Qui non si tratta di complottismo o di antiamericanismo (da parte mia, poi). Semplicemente siamo lì per motivi economici e geopolitici. Punto e basta.
Anche perché se fosse vero che vogliamo esportare il nostro modello di vita (magari non proprio quello italiano) e una visione moderna della democrazia, da una parte la popolazione ne sarebbe ben lieta, e dall'altra certe astrusità simbolizzabili col burka (ma non è solo quello) verrebbero scoraggiate o comunque lentamente eliminate.
Se è vero che politica non olet, è anche vero che abbiamo relazioni con paesi in cui la democrazia non alberga neanche nell'anticamera del cervello di chi lì ci governa: la Cina e la Russia (e la Libia), per esempio.
I saputelli di venticinque anni, e i politicanti da venticinque anni, si permettono di dire/scrivere fuffe con autentica malafede. Se avessero il coraggio e l'umiltà di dirci la verità, perlomeno non farebbero la figura dei furboni che non hanno mai mosso il culo dalla propria stanzetta, e che si permettono pure di comandare i nostri ragazzi che il culo, invece, se lo stanno facendo per noi e al nostro posto.

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