martedì 5 ottobre 2010

la canonica ipocrisia dei cattolici

Ieri in televisione hanno intervistato Eugenia Roccella, nota ultracattolica del Pdl, che ha commentato la nota bestemmia di Berlusconi con una serie di piroette veramente avvilenti; roba che il gallo ha cantato una ventina di volte, almeno. La cosa straordinaria era che la tipa puntava su un elemento assolutamente trascurabile e evidentemente non vero - che cioè il video fosse stato girato in un contesto privato - quando invece il problema era non tanto la bestemmia (del resto anche "cazzo di Budda" dovrebbe esserlo), ma l'utilizzo della donna come oggetto e di tutto ciò che ne consegue. Ma evidentemente la signora neanche ha la sensibilità femminile per offendersi.
E fin qui sono chiacchiere senza costrutto.
Quello che però dà l'esatto senso dell'ipocrisia vaticanense - e di quella dei suoi accoliti - è l'aver brontolato a proposito del Nobel per la medicina a Robert Edwards. Dico: uno che sostanzialmente mette al mondo 4 milioni di bambini - dico 4.000.000 - non è un criminale, o no?
Se poi le sue scoperte vengono usate dal primo Mengele che passa, punite lui ma non la scoperta.
È che il solito giochetto dei due pesi e due misure spesso fa fare delle incomparabili figure di merda ai cattolici. E neanche se ne rendono conto.

3 commenti:

silvietta ha detto...

condivido pienamente, lo stesso fatto viene a volte criminalizzato e altre volte liquidato con un buffetto sulla guancia...

meravigliosa l'immagine, mi piacerebbe che ci fosse qualcuno lì sotto.... ;)

web runner ha detto...

Ma più ancora della Roccella danno sui nervi le contestualizzazioni di mons. Fisichella. Ci vorrebbe un nobel alla malafede.
E a proposito di Nobel, quello a Edwards lo si attendeva da anni se non da decenni. Nell'Europa avanzata.
Nel frattempo, in Italia entrava in vigore la legge 40/2004 e venivano boicottati i referendum abrogativi. Anche qui, due pesi e
due misure.

http://runningontheweb.blogspot.com/2010/10/nel-febbraio-2004-un-parlamento-in.html

PS: "cazzo di Budda" non è una bestemmia.
Te lo dice un buddista. ;-)

AL ha detto...

Grazie dei commenti, Silvietta e Web Runner.
Terrò presente del ps, anche se sono anni che non impreco più contro Budda :-)
Ciao a tutt'e due,
Alessandro