venerdì 29 ottobre 2010

l'istinto di mollare

Fino a martedì questo blog resterà chiuso. O meglio: pubblicherò solo i comunicati di Obama o quelli sindacali della Rai (sempre che i sindacati vogliano finalmente muoversi anziché attendere l'ormai imminente alitalianizzazione dell'"azienda").
Evidentemente non sto riuscendo a comunicare quello che vorrei comunicare, e me ne dispiaccio.
Evidentemente sono anche stanco, perché alla fine o scrivo testi fiacchi oppure sottolineo sempre le stesse schifezze, senza che però vengano percepite nella loro dimensione e strutturata pericolosità (ultima malafede del giorno: Conchita De Gregorio scrive un'ottima cosa sul "caso Ruby", altri la propongono deformandola furbescamente).
E quando ne propongo di nuove, cercando di condividerle con altri, vengo ritmicamente e pervicacemente derubato senza neanche essere citato (Ale, siamo a cinque...).
La domanda è semplice, ed è sempre la stessa: che senso avrebbe scrivere per 30 persone al giorno (più le 40/50 da feeder)?
O meglio: come posso arrivare a più persone per comunicare qualcosa di utile, per me prima che per loro?
Cosa devo dare del mio pensiero per costruire qualcosa, insieme alle mie lettrici e ai miei lettori?
Ho tutto questo lungo week end per pensarci.
Vi farò sapere...


per l'immagine © Peter Callesen

1 commento:

Aldo Presti ha detto...

Caro Alessandro,
quando hai aperto questo blog cosa ti proponevi? Ed oggi? Chiudi gli occhi, e dì a te stesso cosa vuoi veramente. Felice meditazione. Ciao.
PS I tuoi poveri lettori si sentiranno un po' inutili nel leggere le tue parole? ;-)