venerdì 8 ottobre 2010

Napolitano esalta il cinese sbagliato

Io non pretendo che la politica sia cosa pulita e idealistica nel senso più assoluto dei due termini. Però ogni tanto bisognerebbe misurare meglio le proprie parole e il proprio entusiasmo.
Insomma, ci sono modi e modi per esprimere diplomaticamente certe verità e certi obbligati compromessi, e magari il silenzio o le parole misurate potrebbero essere il giusto compromesso tra il dover dire qualcosa e il saper esprimere un certo disappunto.
Se io avessi di fronte un premier il cui paese non rispetta un diritto umano che sia uno, e se io fossi però un rappresentante delle istituzioni, non potrei certo mandarlo affanculo, ma nemmeno esprimermi con parole eccessivamente entusiaste.
Be', andate a dirlo a Napolitano per come ha accolto Wen Jiabao.

update Intanto il dissidente cinese Liu Xiaobo ha appena vinto il Nobel per la pace... metteteci una pezza.

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