venerdì 22 ottobre 2010

Saviano, ma quanto ti costi?

A metterla sul piano della polemica pizzicagnolesca, mi vien da chiedere il cud a chi contesta il compenso di Saviano, perché son convinto che certe ipocrisie lascino il tempo che trovano (acute le osservazioni che ha rilasciato ieri in una breve intervista che apriva il dibattito ad Anno Zero - no, non parlo del monologo... partite prima, da 00.26.40, e ringraziate i miei colleghi che si fanno un mazzo così per metterlo online appena terminato).
Certo è che i paradossi sono almeno due: mentre a Terzigno si combatte in un ambiente pericoloso smascherato proprio e anche da Saviano, a Roma si discute sul sesso degli angeli.
Il secondo è più "divertente" ancora: Saviano verrà (verrebbe) pagato da Endemol, che è anche di Berlusconi (ed evito di ripetermi su quanto sarebbe dignitoso per questi grandi nomi evitare certi anelli chiusi).
Ecco - parentesona: ma non lo vedete il conflittone di interessi? Una società di proprietà della concorrenza e del premier (la stessa persona, quindi) che stipendia (stipendierà) una persona che lavora per la rete televisiva che non è (non sarebbe) del premier. Solo i nostri elettori non si accorgono di queste cose...?
Fatto sta che ieri si è andati oltre il culto della personalità di Santoro, sottolineando invece quanto poco ce ne sia da parte di chi è contro Santoro: professionisti di indubbie qualità (nascoste) che dicono sempre e solo a Berlusconi, danneggiandolo. E già, perché alla fine anche l'indifendibile viene difeso a spada tratta ingenerando situazioni così ridicole che farebbero tenerezza se non danneggiassero l'intero paese.
L'enorme distanza che c'è tra "loro" (tutti, anche Santoro) e il Paese è così enorme, che solo un centrosinistra così assente non riesce a colmarla. Perché la logica è sempre questa: da una parte i fghetti avvezzi al terzismo, dall'altra il fastidio per un qualsivoglia capo di turno (maggioritario di una minoranza che lo elegge, e quindi anche soggetto a trappole delle altre minori minoranze), rendono il centrosinistra una sorta di poligono da tiro dove ognuno può sbizzarrirsi come vuole e poi lasciarlo macerare perché è colpa sua se sta macerando.
E intanto, però, demandiamo a Saviano e a Fazio (dico: il paludoso Fabio Fazio!) quei ruoli che negli altri paesi civili devono essere assunti dai politici da una parte e dai veri professionisti dall'altra.
Bah.

per l'immagine © Peter Callesen

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