venerdì 12 novembre 2010

adesso pretendo un monumento per Luca Massari

Milano, nastri neri per Luca sui taxiNei paesi civili, per strada i cani vanno portati al guinzaglio. Sempre. E quelli più pericolosi devono indossare anche una museruola. Sempre.
Qui da noi, il fighettismo militante pretende regole lasche, perché valgono per gli altri ma non per me. Tenendo conto poi che qui a Roma Veltroni ha indicato anche il Circo Massimo come merdaio per cani, la frittata è fatta.
Quindi se il vostro cane vaga per le strade ed è senza guinzaglio e viene investito da un automobilista, la colpa è vostra. Invece no: non solo la colpa non è vostra, ma aggredite il malcapitato autista fino a farlo morire.
Ora faccio un bel parallelo, di quelli stupidi, perché stupido è il punto di partenza (la stele dedicata a Gabriele Sandri), e onestamente me ne pento in partenza, e mi scuso con tutti. Ma stupidità chiama stupidità, e ogni tanto anch'io mi voglio sentire stupido.
Sandri stava con gente che amava fare risse per futili motivi; colpa sua - e profonda e pesante responsabilità dei genitori che evidentemente non l'hanno educato a dovere (e piantiamola con la storia dell'ambiente che crea disagio perché è una cazzata, furba e disonesta).
Luca Massari, invece, stava la-vo-ran-do, un lavoro massacrante, un servizio pubblico peraltro, e di pubblica utilità.
Sadri, frequentando certa gente correva un rischio maggiore di andarsi a ficcare dentro i guai, rispetto a Luca Massari, che tutt'al più poteva incorrere in multe legittime, qualora non avesse rispettato il Codice della Strada.
Sandri si è infilato in una sparatoria perché i suoi simpatici amici avevano aggredito degli avversari di tifo (e non certo stavano combattendo fieramente per l'indipendenza del Tibet), causando l'intervento della Polizia; irresponsabile nelle sue conseguenze, ma legittimo nella sua forma. Sandri poteva andare comunque allo stadio, ma con gente perbene, non per forza d'elite, ma almeno educata alla civile coesistenza. Sandri poteva rifiutarsi di frequentare certa gente, e poteva comunque restare un ragazzotto semplice, dde' strada, di destra e laziale... senza però finire dentro all'inevitabile tunnel della violenza che chiama violenza. Sandri è finito lì non per caso, ma perché la sfiga viene aiutata spesso dal caso, e non è colpa tua se incontri un poliziotto irresponsabile, ma lo è quando fai di tutto per ficcarti dentro una potenziale situazione di illegalità che comporta l'intervento di un poliziotto irresponsabile.
Luca Massari, invece, si è trovato di fronte a una sfiga di altri. Lasci libero il tuo cane e questi viene investito? Problema tuo. Anzi, meriteresti pure una bella multa per abbandono di animale. E, invece, aggredisci l'incolpevole autista - tre contro uno! - e lo ammazzi? Minacci i testimoni e picchi il fotoreporter che ha immortalato il tuo arresto?
Bene, se tanto mi dà tanto, se a Sandri regalano un'inutile e fuorviante stele, io per Luca Massari pretendo ed esigo un monumento grande come San Pietro, perché le proporzioni del ridicolo sono queste, e questo post è così ridicolo perché ridicolo è un paese che celebra gli iniqui e dimentica i giusti.
Ma andate a fare in culo!

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