giovedì 11 novembre 2010

sassi nella tasca, colpo di pistola, martire fuori luogo

Che Sandri non dovesse essere ucciso è assolutamente indiscutibile. Ma addirittura dedicargli una targa, non solo è fuori luogo, ma ai limiti dell'offensivo e concettualmente poco edificante (quasi una difesa d'ufficio al tifoso violento).
Del resto che la Polverini abbia avallato la commemorazione è solo per motivi strumentalmente politici: Sandri era di destra, e intriso di una cultura che di calcistico ha ben poco, e che invece caratterizza i giovani che potenzialmente - e notoriamente - hanno sempre votato personaggi come la nostra simpatica Governatrice.
Siamo proprio un popolo delle banane (e mi meraviglio dell'implicita approvazione di Metilparaben; l'essere radicali per forza e senza ratio a volte rasenta l'essere ridicoli).
Ah, dimenticavo, queste anime belle che si schierano in difesa di un bimbo armato di sassi, ricordano forse il nome dell'agente ucciso a Catania (per cui nessuno ha richiesto stele di sorta)?
Ne parlai qui e qui, tanto per rinfrescarci le idee.

Targa per Gabriele Sandri, contrordine: si farà

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