martedì 9 novembre 2010

un maalox per Sallusti

Che la presunta rivolta antiberlusconiana non sia invece cosa seria lo si è capito anche ieri sera guardando «Vieni via con me», ennesimo contenitore Rai di pattume vario ma, ovviamente, d'autore. Come possono interpretare i bisogni della gente uno scrittore miliardario (Saviano), due conduttori televisivi strapagati (Fazio e Littizzetto, due milioni all'anno di reddito a testa), un direttore d'orchestra con la puzza sotto il naso (Abbado), il solito Benigni più furbo che bravo (4 milioni di reddito per sparare battute) e l'immancabile Vendola, comunista da 16mila euro mese? Cosa c'entra gente così con i cassaintegrati, gli alluvionati, i terremotati? I cittadini cercano leader politici credibili e soluzioni concrete.

La sinistra (e Fini) si consegnano, e pure a pagamento, a un gruppetto di miliardari snob, maestri d'arte quanto faziosi. Anche Papa Sisto chiamò alla sua corte Michelangelo ma gli affidò gli affreschi della Cappella, non certo i destini del cristianesimo. Con uno scrittore, comici e ballerini si farà anche ridere ma non si soddisfa nessuna esigenza reale. La sinistra ci aveva già provato con Biagi, Benigni, Luttazzi e Guzzanti, buttati nella mischia elettorale su tutte le reti Rai nelle politiche del 2001. Vinse Berlusconi: prometteva di non alzare le tasse e costruire nuove strade.
Qui lo ammirate integralmente

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