sabato 20 novembre 2010

un saluto a boscartoon

Recentemente mi ero velatamente lamentato che un blog di un certo livello - con cui avevo avuto ottimi rapporti anche personali, si era comportato in maniera piùcchescorretta. Gli spedivo informazioni in privato, e lui le faceva sue senza riconoscerne la mia paternità. C'è una sorta di legge non scritta tra i blogger, e parafrasando certi categorismi alla Fight club potrei dire che è l'unica vera legge primaria e fondante la rete: riconoscere i meriti altrui, citando nomi/cognomi/nick/link. Onestamente ci ero rimasto male, perché il tipo non è un fighetto, ma di quelli che dice le cose come stanno e ci si impegna sopra a più non posso.
E proprio mentre lo scoramento scorreva via (perché in fondo non ne vale la pena), scopro che nel giro di due giorni un altro blogger mi cita positivamente per ben due volte. Un blogger un po' particolare però, perché scrive (o meglio disegna) per Fare Futuro. Già, il laboratorio intellettuale che spesso (se non sempre) precede o addirittura anticipa Fini.
Il piacere è triplo. Primo, perché Maurizio Boscarol rispetta la legge dei blogger; secondo, perché intravede cose che io scrivendole non avevo visto (e, quindi, implicitamente mi stimola a migliorarmi/mettermi-in-discussione); terzo, perché esistono possibilità di dialogo e di confronto tra entità intellettuali totalmente diverse (sì, lo so, lui non è un vero e proprio un finiano), possibilità che non sono quelle che negano le differenze, ma esaltano il sapore della democrazia.
Confrontarsi e riconoscersi a distanza, anche da barricate opposte, è una cosa straordinaria.
Grazie Maurizio Boscarol, e complimenti per il tuo Boscartoon.

ps ovviamente le due vignette sono sue

1 commento:

Bos ha detto...

Grazie, Alessandro. Ma, be', le barricate non sono propriamente opposte... Le mie, almeno: quelle di Fare Futuro non so, non ricevo istruzioni, com'è giusto che sia (e questo va forse a merito proprio di FF, più che mio: o forse è ovvio ma siamo abituati a pensare che da destra non possa esser così, dopo decenni di cultura padronale/aziendalista). E' comunque un interessante segno dei tempi che vengano percepite così. :) Ciao!