giovedì 23 dicembre 2010

discorso di fine danno

L'eRore del titolo è voluto, e non è solo uno scherzo.
A livello politico, infatti, questo è stato un anno sgradevole, di quelli che forse resteranno scolpiti nella Storia: il 25 luglio era alle porte, e ce lo siamo sbriciolati da soli.
I miei trascorsi leggerecci mi suggeriscono due testi esemplari, per farvi capire meglio cosa intendo: il primo, la Storia del Partito Comunista di Spriano, ove si trovano anche lettere/documenti/relazioni in cui anche allora si legge come furono commessi gli stessi errori compiuti oggi nel non saper valutare veramente cosa fosse il Fascismo e quali potessero essere gli strumenti per contrastarlo.
Il secondo è la doppia biografia di Ian Kershaw su Hitler, dove vengono elencati tutti gli episodi politici in cui il crucco poteva essere sconfitto prima che facesse quello che poi ha fatto.
Ovviamente ci saranno blogger infantili che si preoccuperanno più di contestare il dito che indica piuttosto che il concetto indicato (compatibilmente con i tempi, e con il fatto che la nostra è una democrazia, ma solo su piani intermedi).
Però il fatto resta, graniticamente visibile se lo si vuole veramente vedere: Berlusconi poteva essere sconfitto più volte, ma non è accaduto! E solo per demerito "nostro".
Nello stesso tempo dobbiamo anche metterci bene in testa una cosa, fondamentale ed avvilente: per rimettere in piedi questa Italia violentata ci vorranno parecchi anni, di gran lunga superiori alla durata di una singola legislatura. Anzi: sono sicuro che se per puro caso dovessimo azzeccare la giusta strada, io sarò già andato in pensione quando forse se ne vedranno le prime granitiche e convincenti pareti.
Su cosa sia veramente questo strambo paese - e perché sia berlusconide ben prima dell'avvento di Berlusconi, ne ho scritte così tante che alla fine quasi m'annoio io a ribadirle, figuriamoci voi a rileggerle. Però è anche vero che l'attuale strada intrapresa dai "nostri", non solo è sbagliata, ma di fatto alimenta ancor più la gramigna del berlusconismo più becero.
Uno degli errori più grossolani del centrosinistra è di non aver capito che siamo in emergenza, da moltissimo tempo; e nonostante - o forse proprie perché - i mezzi di comunicazione siano tanti (troppi), crediamo di essere liberi di straparlare, mettendo al centro dell'Universo solo il nostro ego e non le cose come veramente stanno.
Certo, per essere antagonisti di Berlusconi ci vogliono ego, sapienza, senso della strategia e un'apparente competenza per le cose semplici. Tutti elementi a favore di Vendola, uomo anche di contenuto e di approvazione trasversale.
Il fatto che certi giornalisti si divertano a deriderlo (col duplice conflitto d'interesse del loro lavorare comunque per dei berlusconidi e/o essere affezionati al dalemismo più aggressivo), prendendo alcune sue frasi a caso per poi stravolgerle dal contesto pensando di fargli fare la figura dello sciocco, è un segnale preciso e nitido: chi ha realmente consapevolezza di sé e dei suoi limiti, fa paura. E Vendola fa paura.
Non so se Vendola in sé per sé sia la persona giusta, ma ha capito come contrastare Berlusconi (e il dalemismo, quindi), mettendolo sempre e solo in difficoltà.
Quando i nostri fighetti e i loro (e)lettori, quando la classe politica del centrosinistra,, quando anche quelli di destra (quelli perbene, s'intende) avranno capito il dramma che stiamo vivendo, o dovremo dare tutti noi stessi per far vincere Vendola, oppure dovremo trovarne anche un altro (che non sia Renzi, ovviamente) per farli competere dentro delle primarie vere, e non quelle caciaronate populiste e furbette che si son viste finora.
C'è un altro nemico, pericoloso, astuto e purtroppo ben allenato, che ci crea/creerà qualche difficoltà: la Chiesa Cattolica. Parandosi dietro la bellezza della figura di Cristo, i vaticanensi ne hanno fatte (e ne fanno) di cotte e di crude, umiliando le coscienze degli italiani e la bellezza del Vangelo.
Sarà/sarebbe una lotta molto più lunga e dura; intanto, però, preoccupiamoci di casa nostra, e poi di chi ci assedia l'anima (e gli zebedei) da poco meno di 2000 anni.
Un passo per volta.
Un passo per volta. Come hanno fatto i ragazzi di questa fine d'anno, che ci hanno donato tanto, senza avere nient'altro che la nostra superbia in cambio.
Ci si rilegge dal 10 gennaio.
State bene,
Alessandro

1 commento:

Aldo Presti ha detto...

Caro Al,
condivido molto il contenuto del tuo post. Non aggiungerei nulla, se non che su Vendola ho qualche perplessità, che però non so spiegare. Forse è la paura di prendere un abbaglio, o il timore di cadere nell'idea che un singolo possa essere "il Salvatore". D'altra parte gli atti della maggioranza governativa sono più che sufficienti per far fuggire chiunque a gambe levate. Sul punto del tempo che sarà necessario per ripristinare un minimo di senso civico, correttezza, concretezza e forse senso di realtà sono completamente d'accordo. Penso serva molta pazienza, desiderio personale di sostenere buone cause, ed essere corretti nella vita di ogni giorno, cercando di non alimentare storture. I giovani qualcosa possono insegnarci. Mi sembra di aver scritto un commento molto sgangherato! Gli auguri di buone feste non lo sono. Buone cose.