martedì 14 dicembre 2010

il grande giorno... ?

Tante cose da dire. Sarò telegrafico.
  • Nessuno ha parlato dello sciopero della Rai, tranne l'Unità. Brutto segnale, bruttissimo segnale.
  • Del resto il quotidiano dei fighetti si è dimenticato di raccontare la manifestazione successiva, quella del PD.
  • Sempre i nostri simpatici fighetti raccontano come la parentopoli che coinvolgerebbe Alemanno non è poi così drammatica; era cosa abituale anche a sinistra. Cosa vera (ma loro dove stavano quando si trattava di denunciarla?); ragionamento infantile, se vogliamo continuare a vivere così.
  • In sintesi: il principio dell'etica sembra non sussistere anche tra i "nuovi" politici, i cosiddetti "rottamatori", quelli che al tempo de iMille volevano "uccidere il padre" (e tra questi figura il figlio di uno che ha veramente fatto uccidere un padre). Insomma: Renzi è andato a casa di Berlusconi (quindi non in una sede ufficiale) a parlare dei problemi fiorentini. Io non mi sono MAI fidato dei cattolici, si sa: se questa è una mia piccineria personale, non lo è la totale mancanza di senso della politica e dell'etica da parte del suddetto "rottamatore". Sciocco e inopportuno, ben difeso da chi anche quando pensa ragiona solo per insulti e supponenza.
  • Recentemente la Gabanelli ricordava asetticamente come i parametri macroeconomici di valutazione di un paese fossero contraddittori in nuce: ci si aspetta sempre e solo un valore positivo in base a criteri che non tengono conto anche della fisiologica esistenza di un limite, di una fine insomma; ma solo quello dell'istante e di una sua ipotetica proiezione nel futuro (una contraddizione in termini, è chiaro). Bisogna cambiare parametri, insomma.
    Fatto sta che questi ragionamenti contano nulla, visto che per ora l'Italia e gli altri paesi devono tener conto di questi criteri. Punto e basta. Resta il fatto che se cade il governo Berlusconi adesso, mandiamo un pessimo segnale agli investitori. E sarebbero cavoli amari. Amari amari.
  • Che vogliamo fare?, come Renzi, che si è mosso in maniera scriteriata ma per scopi utilitaristici - e ottenere quindi il placet internazionale, oppure porre fine a questo scandalo di diciassettennio berlusconiano in maniera radicale (e sui radicali stendiamo un velo sprezzante)?
  • Coloro i quali potevano arginare Berlusconi sin dall'inizio - i finiani, cioè - si sono svegliati solo adesso, e già potevano porre fine a tutto questo qualche mese fa. Hanno invece aspettato fino all'ultimo cercando strategie anche col mondo cattolico, che è affidabile quanto un qualsiasi programma windows.
Ovviamente non ho gli strumenti né la cultura mentale per saper dare una risposta adeguata, né tantomeno una soluzione intelligente e allo stesso tempo strategico/sensata. Però siamo caduti in questa condizione proprio perché è nella nostra natura di italiani, e proprio perché non abbiamo un'opposizione decente né tantomeno una nuova leva di intellettuali capaci di porre le domande (scomode) giuste.
È su questo, e solo su questo, che noi miseri spettatori di questa farsa mascherata da dramma dobbiamo mettercela tutta per cambiare, perché solo su questo abbiamo gli strumenti per farlo.

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