venerdì 17 dicembre 2010

la rabbia giovane

Cito impropriamente il titolo del capolavoro di Terrence Malick solo perché ieri, in apertura del suo programma, Santoro ha posto le basi per una seria discussione sui fatti di Roma (qui il video originale della Rai, diffidate delle imitazioni).
Sostanzialmente, in ordine volutamente sparso:
  • la maggioranza dei facinorosi non si era preparata allo scontro, tanto che gli oggetti usati contro le Forze dell'ordine erano improvvisati
  • la minoranza dei facinorosi rovina comunque ogni manifestazione. Sono personaggi stranoti e facilmente arginabili: sfugge perché l'una e l'altra parte non li isoli totalmente prima delle manifestazioni (le Forze dell'ordine per evitare battaglie, i dimostranti pacifici per evitare strumentalizzazioni)
  • chi partecipava pacificamente alle manifestazioni, e ha assistito alla battaglia, ha comunque approvato quelle violenze, magari non in maniera esplicita, ma poco ci manca
  • Alemanno è in profonda malafede quando condanna il rilascio degli arrestati: sa perfettamente che durante le manifestazioni, il 90% degli arrestati è composto da chi sta dietro agli scalmanati, magari solo per guardare, e quando c'è il fuggi fuggi generale sono i primi ad essere presi, proprio perché incoscienti e spaventati
  • come ben riassume questa foto che ho scattato stamane in via Santa Maria in Cosmedin il tema di fondo è una rabbia repressa da troppi anni di sopraffazioni subite, in cui tutti quelli che "contano" hanno giocato la parte degli stronzi, ognuno per la propria competenza, ignorando le esigenze del paese reale, strumentalizzandolo per il proprio ego, fregandosene ampiamente delle conseguenze dei propri gesti e delle proprie sbrodolose cazzate a forma di parole.
Senza dover scrivere sempre le stesse cose, io tendo a incazzarmi di più con il centrosinistra - con i "nostri" insomma, e ho davanti le facce da schiaffi dei nostri stronzoni che non sono più capaci di rappresentare nemmeno se stessi. 
Per tacer poi di questi insopportabili fighetti contro cui mi scaglio da anni, e che purtroppo godono di una visibilità/approvazione imbarazzanti: pensavo di essere l'unico malato a scorgere in questi bambini supponenti la vera radice del berlusconismo, e alla fine ho trovato un altro come me, che certo non le manda a dire.
Però il problema vero resta lì: 
  • che risposte sappiamo dare a questi ragazzi? 
  • quale futuro sappiamo indicare a queste energie così sprecate anche dalla nostra stessa inedia? 
  • vale la pena imporre i nostri fallimenti a questi adulti del domani? 
  • ha senso sedersi sulle loro teste e imporre i nostri valori, che di meritocratico non hanno nulla?
Ci meravigliamo se hanno messo a ferro e fuoco quattro vie di Roma? Io mi meraviglio che non abbiano fatto di peggio.

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