mercoledì 1 dicembre 2010

Natale col mio romanzo

Sembra sembra sembra sembra (auff!) che prossimamente un settimanale di una comprovata qualità parlerà del mio romanzo. Forse sì, forse no.
La cosa fa comunque piacere, perché raramente qualcuno si espone per cose fuori dagli schemi precostituiti della recensione. Anzi: se venissero cambiati certi metodi, e se si avesse il coraggio di rinnovare il panorama polveroso della critica nostrana, forse avremmo più qualità in giro, più scelte e più rigore letterario. Ma soprattutto più posti di lavoro: dietro ogni "cosa" (pseudo)artistica si nasconde sempre un indotto di professioni che neanche potremmo mai immaginare, per quantità e qualità.
Detto ciò, il mio spedire il testo a nomi mirati (oltreché qualche amico che l'ha coraggiosamente acquistato) ha sortito effetti veramente inaspettati. Voglio dire che un nome di prestigio figuriamoci se si mette lì a leggere un testo di un suo allievo/sottoposto, poi magari - e anche - a pensare di scrivere una mail per dirgli che gli è piaciuto.
Commoventi - e divertenti, se vogliamo - sono stati i commenti di amici e quasiparenti: ognuno ha visto cose diverse, comunque positive, facendomi sentire quasi in difficoltà. Com'è possibile, cioè, che soggetto-verbo-complemento stimolino così tante interpretazioni e letture di un testo che in fondo è la storia di una ricerca (e anche di un assedio, come amava tanto Queneau catalogare le due radici di ogni romanzo)?
Insomma, se avete voglia di rischiare anche voi, ordinate questo testo e fatemi sapere cosa ne pensate.
Lo potete ordinare online nei siti de Ilmiolibro o di Feltrinelli.
La cosa migliore, però, è ordinarlo fisicamente presso qualsiasi libreria Feltrinelli italiana, letteralmenre qualsiasi; dopo otto giorni lavorativi te lo consegnano alla cassa (previo avvertimento tramite canonico sms).
Natale è vicino, il testo costa poco, dura poche pagine, se siete di Roma ve lo posso autografare... insomma, che volete di più?

1 commento:

Anonimo ha detto...

“Commoventi - e divertenti, se vogliamo - sono stati i commenti di amici e quasiparenti: ognuno ha visto cose diverse, comunque positive, facendomi sentire quasi in difficoltà. Com'è possibile, cioè, che soggetto-verbo-complemento stimolino così tante interpretazioni e letture di un testo che in fondo è la storia di una ricerca (e anche di un assedio, come amava tanto Queneau catalogare le due radici di ogni romanzo)?”

Mi piace molto questa fresca, sintetica e semplice descrizione della magia/riflessione/emozione/stimolo/evocazione che la concatenazione di parole/suoni/concetti possa creare. Fa piacere sapere, in questo momento della nostra vita nazionale e delle speranze deluse, che il momento della lettura di un libro rimane e sarà sempre sia un angolo di libertà individuale sulle ali del pensiero (!) che un germe nascente di coscienza e di apertura al mondo.
Grazie.
Detto questo, ti prometto e spero che durante la pausa vacanze mi metterò alla lettura, con giudizi ovviamente... ”feroci”!
Andrea Troiano