lunedì 10 gennaio 2011

i proiettili dei cattolici

Com'era prevedibile - e prassi, ormai - c'è chi sta proponendo mille distinguo per analizzare il gesto di Jared Lee Loughner, l'idiota responsabile del ferimento grave di Gabrielle Giffords, e della morte di cinque innocenti. A ognuno il suo metro intellettivo, che più gli si confà, che meglio dimostra le capacità di saper andare oltre a un evento figlio comunque di ben altre prerogative.
La domanda che mi pongo, da parte della mia di idiozia è : che differenza c'è tra lo sparare all'impazzata contro chi non la pensa come me, e il portare invece avanti per decenni pervicacemente e costantemente una mentalità che umilia lentamente e che ti isola dalla società?
Per me, nessuna.
O meglio: quando certi cattolici insistono con il violentare psicologicamente chi è costretta ad abortire; quando certi cattolici considerano bestie gli omosessuali; quando certi cattolici dicono di cercare il dialogo, partendo però dal presupposto che il loro dio ha creato anche me e quindi devo comunque sottostare ai suoi dettami per interposti dictat; quando certi cattolici impediscono di fatto una ricerca scientifica laica e civile che elimini malattie, stati vegetativi o almeno il dolore... non credo che questo tipo di violenze - più dissimulate ma altrettanto dolorose - siano così diverse dal gesto folle ma istantaneo e definitivo.
Ma queste Roccella della situazione lo sanno cosa subisce una donna che va ad abortire, che tipo di dolore psicologico prova, prima ancora di quello fisico?
Ma queste Binetti lo sanno cosa passa per la testa di un omosessuale quando è così evidente il disprezzo sociale che lo circonda?
Ma questi Rutelli improvvisati lo sanno che possono esistere altre morali e altre etiche, altrettanto meritevoli di rispetto e considerazione?

Lo sanno questi tre prepotenti cosa significa vivere in uno status vegetativo?
Vi dirò: se uno mi spara perché non la penso come lui, mi fa soffrire meno di questi qui che - insieme al papa - ogni santo giorno mi giudicano e mi impediscono di esistere "normalmente".

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