giovedì 13 gennaio 2011

per un piatto de' facioli

Renzi è cattolico, e se ne vanta ad ogni pie' sospinto, come se fosse un valore aggiunto o un nodo essenziale per stabilire la sua affidabilità totale ed indiscutibile.
Nulla di male, se non per il fatto che non me ne frega niente, anche se quel mio vecchio tarlo mi ricorda sempre che un conto sono i cattolici e un conto sono i cristiani. E purtroppo Renzi è cattolico. Ergo, per restare nel mio antico assunto, è inaffidabile per natura. Ce lo dice la storia, anche la più recente.
Non entro nel merito dei suoi trascorsi più lontani: a me basta che sia andato a casa di Berlusconi a pietire fondi per Firenze (e non quindi in una sede istituzionale), e già le transaminasi mi sono salite di brutto.
I più stolti ci potrebbero vedere una certa mia visione rigida del muoversi in politica. Certo è che uno come Blair, per citare il primo che mi viene in mente, mai si sarebbe comportato in maniera così illogica. E vabbé: ognuno lancia i messaggi di cui è più capace.
Adesso scopro che mi è pure andato a presentare un libro di Vespa. Be', è troppo, è veramente troppo.

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