martedì 8 febbraio 2011

del Sole24Ore e della sua crisi mai divulgata

Se si è giornalisti, le cose vanno dette. Tutte.
Non solo quelle che fanno comodo.
Se è vero che un blog è cosa personale, è anche vero che la commistione tra professione e vita privata diventa palese ed evidente se a scrivere un blog è un giornalista. Ergo, un giornalista non può esimersi dal raccontare il bianco e il nero di un qualsiasi evento voglia affrontare anche e solo nel suo blog.

Tempo fa lamentai come un blogger-giornalista attaccò i propri colleghi del Sole24Ore leggermente inquieti per le scelte editoriali del(l'allora) neodirettore Gianni Riotta. Un tempo, un giornalista non avrebbe mai attaccato un collega su siffatto campo. Era una questione di stile. Ma i tempi cambiano.
Fatto sta che Riotta ridimensionò l'organico, buttando via anche fior di nomi (Chiaberge, per dirne uno), per assumere pochi/nuovi nomi, senza cioè utilizzare al meglio quello che aveva a disposizione.
Nessuno fiatò, nonostante tutto...

Certo è che ora i redattori del Sole24Ore hanno terremotatamente sfiduciato Riotta: chi è stato assunto quei giorni per rilanciare l'immagine del quotidiano (a pesante discapito di altri colleghi), non solo non ne parla nel suo blog, ma scrive un post leggermente in malafede.
Avanti cosi...

2 commenti:

Francesco Calabrone ha detto...

Signor Alessandro, ma lei lo conosce Gianni Riotta? Quello e cresciuto ed educato a Brancaccio. Lo guardi quando parla, e' se poi trova qualche vio o fotografie di Toto Riina...lo stesso "smirk" la stessa insolensa, la stessa violenza.
Sono di passaggio.
Un cordiale Saluto

AL ha detto...

Gulp!
Grazie del commento,
Alessandro