venerdì 4 novembre 2011

la sinistra che fa male 3 - parlando di televisione

Considerato che in molti mi considerano una sorta di suo stalker, questa volta faccio parlare direttamente lui, senza aggiungere nulla; semmai ricordando sempre che la mancanza di Memoria induce i più a venerarlo come un guru della migliore sinistra, mentre in realtà rappresenta solo se stesso. 
In chiosa a cotanto circonvoluto italiano, troverete una mia ingenuissima domanda.


Ospedali, pornografia, tv e PD

Ho passato una giornata in un ospedale pubblico (niente di grave), e ho condiviso con altri parenti di persone malate il supplemento di stress inflittoci dalla sintonizzazione su Canale 5 di un televisore collocato nella sala d’aspetto. C’era uno di quei programmi criminali del pomeriggio, nella fattispecie uno con Barbara d’Urso che bisognerebbe chiamare i carabinieri e fare sequestrare tutto lo studio per devastazione psicomorale dello spettatore (devastazione già palesemente avvenuta nelle teste di conduttori e autori e ospiti) e incitazione alla cretineria.
Se anche pensassi - e non lo penso per niente - che la tv non debba avere una funzione pedagogica virgola, che abbia invece una funzione peggiorativa delle persone, del loro stato d’animo e della loro intelligenza mi pare troppo. Ma soprattutto, la metto così: in un ospedale pubblico, sia servizio pubblico. Si devono mostrare solo i programmi Rai, non si capisce percé regalare guadagni pubblicitari alla concorrenza, e non si capisce perché privilegiare l’offerta privata a quella pubblica (che pure ha le sue schifezze, eccome, ma almeno ce ne possiamo vergognare con ragione). E inoltre, in un luogo la cui funzione deve essere terapeutica e di miglioramento delle condizioni psicofisiche delle persone, non si sintonizzano le tv su dei programmi deprimenti, abbrutenti, stressanti, che riducono le funzionalità di organi importanti come il cervello.
Pensavo queste cose e mi chiedevo se spegnere la tv o cambiare canale arrampicandomi sulla parete della sala d’attesa: e però ho pensato che alcuni dei parenti si sarebbero seccati e mi avrebbero detto che volevano vedere la pornografia del dolore, e che quindi sarebbe stato sgarbato scontentarli e fare ciò che pensavo giusto anche per loro, e alla fine non ho fatto niente. E così ho capito il Partito Democratico, e ne sono diventato potenziale tipico leader: non ho fatto nulla, e ho scritto questo post.

Ricordate il nome della conduttrice del primissimo “Grande Fratello”?

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