giovedì 3 febbraio 2011

sanità preospedalizzata

A luglio dell'altro anno il SuperProf mi disse che avrei potuto togliermi le due placcone di titanio che sorreggono la mia gamba. Al che abbiamo concordato che sarebbe stato perfetto farlo a marzo. Mi mise in lista d'attesa, e buone vacanze.
L'altro giorno chiamo per puro scrupolo il reparto... la prenotazione era sparita, "comunque venga il 3 e facciamo la preospedalizzazione". Wow, quanta modernità, mi dico.
Stamane arrivo per primo, su 3 pazienti (comunque con problemi e prassi minori dei miei).
Sangue tolto alle 7,30: ottimo. Si inizia alla grande.
Lastre... alle 9,00! Un'ora e mezza passata da solo perché "stamo affa' colazzione, cce scusi, eh".
Anamnesi... alle 11,00: un'altra oretta a girarmi gli alluci, insomma.
Cardiologo? Alle 11,30: "problemi di cuore?", "no", "arrivederla"... così son capace pure io!
Ora sono le 14,10 e ancora non si son fatti vivi gli anestesisti.
E meno male che era un'efficiente preospedalizzazione...

update commovente: il SuperProf mi ha scritto un sms alle 22,00 dichiarandosi disponibile a qualsiasi chiarimento, contento di vedermi al più presto. È proprio vero: la sanità italiana latita, ma si salva solo grazie a persone straordinarie come il Professor Massobrio

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