giovedì 10 marzo 2011

ho bisogno di te / per fare BIP!

La follia cattolicarda che ammorba il nostro paesino ha una nuova medaglia da esibire sul proprio petto impaurito e servile: la censura postuma.
Da mesi in televisione passa(va) un terrificante tormentone pubblicitario della Ferrero dedicato al Pocket Coffe (che personalmente non prenderei neanche sotto tortura; evviva il Rocher, insomma).
Una cantantessa (peraltro nota ed ex brava) e il suo staff di musicisti stanno provando dentro a un pullman una nuova canzoncina (manco fossero il Jackson Browne di Nothing but time), quando lei sbaglia entrata e si dichiara un po' stanchetta; scendono per strada, si scambiano il fatidico dolcettino, e ritornano a provare pimpanti e felici. 
A sottolineare ciò, lei urla(va) "Ho bisogno di te... per fare l'amoreee", in una maniera così irritante che la cosa non è sfuggita a quelli del Ruggito del Coniglio, che ne hanno fatto un cavallo di battaglia per i loro sketch quotidiani.
Da qualche giorno a questa parte, però, è sparita la seconda parte della strofa: la cantante, insomma, ha solo "bisogno di te"; il resto lo si lascia all'immaginazione.

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