domenica 13 marzo 2011

straparlare tanto per straparlare, aiutando Berlusconi

Ma perché, dico io, perché certi presuntuosi si svegliano la mattina e decidono di straparlare senza conoscere un'acca dell'argomento che stanno per disastrare?
Dico: la Giustizia; o meglio, la giustizia italiana.
Se ne può parlare tanto per farlo? Evidentemente no.
Se ne può parlare sul web dall'alto di poco meno di 30 anni? Evidentemente no.
Se ne può parlare senza averne contezza, competenza, consistenza, intelligenza? Evidentemente no.
Se ne può parlare, sapendo che è una trappola berlusconiana bella e buona, che serve solo a celare eventuali falle nella giustizia italiana, ma solo per il suo comodo? Evidentemente no.
Un bellissimo racconto di Ernest Hemingway, La quinta colonna, racconta come la resistenza spagnola al franchismo fu minata non solo dalle divisioni interne (raccontate splendidamente da Terra e libertà di Loach), ma soprattutto dagli infiltrati e dai doppogiochisti, che sapientemente lavorarono ai fianchi dei nostri eroi, con ogni mezzo e strumento.
Fatto sta che noi siamo assediati dal berlusconismo: ma la quinta colonna al nostro interno non è composta da nemici, ma dai terzisti, che straparlano tanto per straparlare.
Leggete i pensieri radical chic di Francesco Costa: subito dopo vi verrà voglia di cercare il vostro passaporto per scappare via.
Come si fa, dico io, come si fa a scrivere certe sciocchezze: sono solo un'arma utile a Berlusconi, inutile al dibattito, dannosa per la causa del centrosinistra. Sarebbe ora che ilPost dichiari apertamente la sua collocazione politica: è già chiara di suo; ma renderla esplicita sarebbe una prova di coraggio e di onestà intellettuale.

update
l'espertissimo Luca Sofri non è da meno, mischiando oltretutto gli interessi privati nel suo attaccare Caselli; senza ricordarsi - e ricordare - chi è suo padre e che pena dovrebbe scontare (scrivo "dovrebbe" perché non si è mai visto un condannato in via definitiva per essere stato il mandante dell'omicidio di un servitore dello Stato, scrivere ogni santo giorno quello che vuole sulla prima pagina di un quotidiano di altissima tiratura)

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