martedì 26 aprile 2011

blaterate di fine pasquetta

  • Nell'Internazionale di questa settimana sono riusciti ad addebitare ad Israele la morte di Arrigoni. Lo fanno in maniera sofisticata, ma ci sono riusciti. E nessuno dice nulla.
  • Giovanardi sbraca contro i gay, ma nessuno si ricorda della sbracatura di Severgnini, tanto che stamane su Repubblica Augias è riuscito a non citarlo, nonostante il BSEV nazionale abbia fatto dichiarazioni più becere del ministro stesso.
  • Sul suo blog acquitrinoso, Luca Sofri straparla del "caso Ciancimino", facendo finta di non scagliarsi contro magistrati/giornalisti, ma di fatto se la prende - come al solito - contro l'uso del pentitismo (su certi argomenti, se coinvolte, le persone perbene stanno zitte).
  • Ho visto Habemus Papam, del solito Moretti (magari migliore tra gli ultimi). Non ti appassioni allo psicodramma papale (che occasione persa, Nanni!), sorridi giusto sulle canoniche battute che già ri-conosci (spade al posto di bastoni, pallavolo al posto del calcio, deficit da accudimento invece di trend positivo...). Ti chiedi dove vada a parare, e proprio quando la trama ha un senso, parte il brano di chiusura (canonicamente ECM) che tronca l'imminenza. Eppure è un film che deve piacere, punto e basta.
  • Mi è arrivato da recensire un delirante tetratomo di un professore di filosofia... credente fino al midollo (un ossimoro, lo so). È una settimana che ci giro intorno, e non riesco a capire come mai il tipo pretenda di avere ragione automaticamente su tutto, solo perché illuminato dalla fede.
  • Farinella si è fatto vivo su MicroMega, accusando il VaticanChiesa di cavalcare le feste altrui (Liberazione e Festa del Lavoro in un sol colpo); proprio lui che ha trovato i primi spiragli di fama e gloria approfittando della mia buona fede, e del mio spazio.
  • Pur di farsi notare, il Sindaco di Firenze consentirà ai negozi di restare aperti anche il Primo Maggio, blaterando che non fa nient'altro che attenersi a una legge di Bersani; dimenticando, però, che esistono anche leggi non scritte, basate sul senso dell'opportunità e del rispetto per certi valori.

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