venerdì 24 giugno 2011

festa dell'unità: qualcuno è stupido

Il poster della Festa dell'Unità di quest'anno è cretino, profondamente cretino, come del resto è cretina la collocazione della Festa stessa che va ad incidere su un'arteria di traffico essenziale per Roma, a ridosso di una serie di monumenti unici, che però i romani per primi disprezzano e calpestano (del resto Veltroni trasformò il Circo Massimo in un cacatoio per cani autorizzato).
Del resto, non dimentichiamoci che i fumosi iMille, quando si riunirono per la prima volta, titolarono il tutto con un bell'"Uccidere il padre". Al di là del pessimo gusto sostanziale, ce n'era uno storico di liquamoso disgusto, visto che il padre di uno degli organizzatori è stato tra i mandanti dell'omicidio di un altro padre (con tanto di moglie ancora incinta).
Un altro de iMille, il rottamatore bavettabocca Renzi, anziché incontrare il Presidente del Consiglio in una delle sue sedi istituzionali, è andato a incontrare Silvio Berlusconi in una delle sue residenze private.
Del resto ancora nessuno dei trombobrontoloni antiberlusconiani ha abbandonato Einaudi, Mondadori o Endemol (vero, Saviano? Tu addirittura con gli ultimi due... doppio!).
È storia di ieri la chiacchierata affettuosa tra Di Pietro e Berlusconi, che tanto ha indignato gli elettori dell'Idv.
Questa mancanza, cioè, di senso delle misure, di eleganza, di congruità, è tipico di una sinistra sempre più lontana non solo dalla gggente ma dalle cose belle, di gusto, ben fatte. 
Certe cose non si fanno, perché non vanno fatte. Non c'è discussione, neanche da parlarne. E, invece, seguirà dibattito, cialtronate di ogni tipo, e il solito giornalista imbecille che intitolerà "è polemica". 
Mavaffanculo, va...

Nessun commento: